Mercato settimanale, Commercianti e Consumatori contrari al trasferimento perchè manca una seria programmazione

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Sulla superficiale gestione della cosa pubblica, caratterizzata dalle solite propagande politiche, si assiste ad una nuova legittima protesta, questa volta da parte di Commercianti e Consumatori che non condividono le ipotesi di trasferimento del mercato settimanale.

Dopo la CONFESERCENTI di Terlizzi che stigmatizza l’idea di qualche Amministratore Comunale, prodigo nell’individuare la scelta di un nuovo sito in cui collocare il Mercato Settimanale del Martedì. Si registra anche il dissenso dell’Associazione Unimpresa Bat e delle Associazioni dei Consumatori che facendo fronte unico, dichiarano illegittima ed arbitraria ogni decisione in merito, perchè in contrasto con le norme regionali e nazionali vigenti in materia.

La programmazione economica – dice la Confesercenti –  non è appannaggio solo della “Politica “ o del Consigliere  Assessore “Tuttologo” di turno che convoca una Commissione Consiliare per decidere del destino di circa 200 imprese commerciali senza una seria concertazione che veda coinvolti i diversi protagonisti del settore che possano analizzare con specifiche competenze un adeguato Progetto Organico dello Sviluppo economico Cittadino.

La questione è particolarmente delicata perchè si parla di imprese commerciali che hanno investito nella loro attività svariate migliaia di euro nell’acquisto di Automarket ed attrezzature varie, che hanno un avviamento commerciale e dei dipendenti e che non possono essere spostate come pacchi.

Studi economici, sociologici e antropologici tendono a dimostrare la valenza dei Mercati come una sorta “Centri Commerciali Naturali”, dove si sviluppano una pluralità di relazioni sociali, di scambi commerciali e culturali, di rivitalizzazione dei Centri Storici e valorizzazione dei territori, utili a contrastare il fenomeno della desertificazione delle Città.

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Biagio Berardi Confesercenti

L’Amministrazione Comunale di Terlizzi piuttosto non si è mai preoccupata di attrezzare le aree mercatali con Bagni, idranti, e servizi infrastrutturali nel rispetto delle regole igienico-sanitarie, mentre invece si assistite al rigonfiamento “politico-clientelare” delle Bancarelle degli operatori Ambulanti, tanto da creare un Mercato parallelo distribuito in vie e viuzze adiacenti il Mercato creando difficoltà anche in termini di viabilità.

Quando il Mercato settimanale fu trasferito da C.so Dante e C.so Garibaldi a Viale Italia, fu fatto un Censimento risultante agli atti della Polizia Municipale: gli operatori erano 164 e fu volontà unanime di Amministrazione e Organizzazioni bloccare ulteriori ingressi in quanto l’area era incapiente, ma anche per mantenere un equilibrio con le attività commerciali in sede fissa. Nel frattempo intervenne la Legge Regionale che disciplinava l’ingresso degli operatori ambulanti nei mercati settimanali affermando che “veniva fatto obbligo ai Comuni di comunicare periodicamente i posteggi disponibili nei mercati settimanali affinchè potessero essere messi a concorso in un Bando Regionale”.

Il Comune di Terlizzi non ha mai comunicato tali disponibilità, i posteggi disponibili sono stati occupati, e ne sono stati creati degli altri congestionando l’area e creando difficoltà al Traffico e alla viabilità.

Per cui il problema, non è quello di trovare siti diversi al Mercato Settimanale, ma è quello di essere in grado di gestirlo!

Sarebbe auspicabile – conclude la nota della Confesercenti di terlizzi – come in altre realtà di Amministrazioni esemplari, destinare negli strumenti urbanistici delle aree mercatali da attrezzare, ma per il Comune di Terlizzi è una pura utopia.

Da alcuni commercianti ambulanti viene inoltre segnalato il fenomeno dell’abusivismo commerciale del tutto incontrollato.

[ndr] La giocosa e spettacolaristica indagine lanciata su facebook da alcuni improvvidi amministratori comunali, corrisponde alla chiara dimostrazione di come al comune di Terlizzi si amministra con totale superficialità il bene comune che invece ha bisogno di competenza e di conforto professionale.

 

 

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