Tutela del Borgo di Sovereto, il balletto continua senza un perchè

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Il consiglio comunale del 16 settembre non ha fatto fare nessun progresso alla procedura di variante iniziata a dicembre 2013, anzi ne ha fatto fare uno indietro, considerato che il punto all’ordine del giorno è stato ritirato dalla maggioranza di Gemmato e verrà discusso il mese prossimo.

Nei giorni precedenti il consiglio erano filtrate voci circa i mal di pancia di alcuni consiglieri della maggioranza, che sembrava avessero cambiato idea sulla tutela dell’antico Borgo.

Tutto ruota sui destini che avrà l’area posta all’ingresso di Sovereto, uno spicchio triangolare nel quale è stato già attuato di recente un discusso intervento edilizio,  causa per cui nacque il comitato di protesta “Giù le mani da Sovereto”.

Fino a quel momento il Piano Regolatore di Terlizzi aveva previsto per l’antico Borgo la destinazione B2, e cioè consentiva anche la totale demolizione delle costruzioni storiche per costruire nuovi e più grandi edifici, ma nessuno mai aveva osato fare tanto.

Fu per questo che il consiglio comunale all’unanimità (evento più unico che raro) a gennaio 2014 cominciò il percorso per vincolare come Centro Storico l’intera area di Sovereto, estendendo la “Zona A1” da una punta all’altra dell’abitato.

A distanza di due anni da quel momento, la variante sembra essersi arenata e la maggioranza di Gemmato non sembra in grado di prendere una decisione sui destini dell’area.

Per prender tempo la maggioranza si è aggrappata ad un fantomatico ed inutile approfondimento dei vincoli posti su Sovereto dalla Regione con il suo Piano Paesaggistico (PPTR), per il quale il consigliere Allegretti a nome della maggioranza ha chiesto una specifica relazione da parte dell’Ufficio Tecnico ed il conseguente ritiro del punto.

Inutili sono risultate le rimostranze dell’opposizione, che alla fine ha votato compatta contro il ritiro.

Il consigliere Di Tria ha fatto notare che l’adozione del PPTR risale all’agosto 2013 e che il Comune di Terlizzi nello stesso anno aveva già valutato il suo impatto sul territorio comunale, tanto che il 12 dicembre 2013 il consiglio comunale ne aveva approvato le osservazioni da trasmettere in Regione. Quindi il problema non è certo il PPTR.

L’opposizione ha fatto notare anche l’assurda lentezza dei tempi dell’amministrazione Gemmato, che si è decisa solo a metà settembre a portare in consiglio il problema nato nel lontano maggio scorso.

Tutto rinviato, quindi, in attesa che la maggioranza trovi un equilibrio al suo interno.

Intanto Sovereto e i suoi abitanti guardano con sospetto al “nuovo corso” di Gemmato, che a parole dice di voler tutelare e valorizzare il Borgo e nei fatti lo sta abbandonando al degrado civile ed ambientale.

 

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