La città è allo sbando ma per pochi eletti va tutto bene, dura l’opposizione

Ecco il resoconto di un consiglio comunale fiume che si è trascinato oltre le 4 del mattino per discutere di 7 degli 11 punti posti all’ordine del giorno. Rinviata a mercoledì 16 la discussione della variante del Borgo di Sovereto, per la quale si annunciano scintille dentro e fuori la maggioranza.

Il consiglio è cominciato alle 18 con la solita ora di ritardo ed è stato impegnato per oltre 4 ore e mezza per la discussione delle “domande di attualità” formulate dai consiglieri al sindaco, che ha replicato con la sua consueta loquacità difendendo a spada tratta il suo operato e vantandosi anche di quelli che agli occhi dell’opinione pubblica sono dei clamorosi fallimenti, come la questione dei nuovi loculi pagati due anni fa dai cittadini e non ancora realizzati e la questione della raccolta rifiuti, che per Gemmato è addirittura una delle migliori in Puglia.

Tra le tante promesse e impegni presi c’è quello di rimuovere “presto” (vedremo quanto presto) l’asfalto che qualcuno ha messo su di un tratto dell’Appia Traiana.

Alcuni punti all’ordine del giorno erano veramente importanti e hanno visto maggioranza e opposizione scontrarsi anche duramente. È il caso della “procedura aperta per l’affidamento dell’appalto integrato mediante progettazione esecutiva ed esecuzione lavori congiunta al trasferimento di beni immobili”.

In sintesi si trattava della vendita del suolo comunale ricadente nell’area del Programma di Rigenerazione Urbana di Largo Torino, sul quale verranno realizzati edifici residenziali, locali commerciali e parcheggi. Dalla vendita del suolo, del valore iniziale di 1.200.000€, Gemmato intende ristrutturare la scuola di Viale Pacecco, dove ha già cominciato a trasferire alcuni uffici comunali, fra i quali quelli della Polizia Municipale.

Gli interventi dei consiglieri d’opposizione hanno evidenziato l’ambiguità dell’intera operazione, all’interno della quale verranno realizzati dall’impresa aggiudicataria degli alloggi definiti “sociali” che verranno venduti dall’impresa a 1.890€ al metro quadrato e che evidentemente hanno poco di “sociale”, visto il considerevole prezzo di vendita.

Il consigliere Di Tria a nome del Movimento Uniti a Sinistra ha anche evidenziato come l’accentramento di tutti gli uffici comunali nella scuola di viale Pacecco vada a definire un Progetto di Città del tutto nuovo e aberrante, giacchè verrebbe definitivamente svuotato il Municipio e trasferita la biblioteca comunale, privando la comunità del quotidiano uso di due degli edifici di maggiore pregio storico-architettonico e dall’alto valore simbolico. Meglio sarebbe stato a suo giudizio utilizzare la Scuola Pacecco come “Polo della Scuola dell’Infanzia” e utilizzare i soldi della vendita per risanare le aree intercluse tra viale dei Garofani e viale Federico II. 803914_635238445181877749_vincenzo-di-tria_400x409

Anche negli interventi di De Chirico e Sigrisi per il PD, di Michele Cagnetta per Città Civile e di Marisa Chiapparino, emerge chiaro il disappunto verso un’operazione dubbia che alla fine vedrà impegnati circa 2 milioni di euro per il restyling della Pacecco.

Le opposizioni hanno votato compatte contro il provvedimento che è stato comunque approvato con i 9 voti della risicata maggioranza che sostiene Gemmato. Alla fine della votazione si è assistito ad un vivace scontro verbale tra il consigliere Allegretti di Fratelli d’Italia e i consiglieri del PD, conclusosi con l’abbandono dell’aula per protesta da parte dei consiglieri del Partito Democratico, che sono restati fuori dell’aula anche durante la discussione dell’ultimo punto all’ordine del giorno riguardante la convenzione con Palo del Colle per condividere il Segretario Generale.

Ricordiamo che la figura del Segretario Generale in un Comune riveste una fondamentale importanza ai fini dei controlli anticorruzione, della trasparenza e dei cosiddetti controlli interni per verificare la correttezza dell’azione amministrativa, tutte attività per le quali il Comune di Terlizzi risulta in forte ritardo e in larga parte inadempiente, nonostante le vicende giudiziarie nelle quali il Comune è stato coinvolto, l’arresto della dirigente alle Finanze e l’ammanco di 1.600.000€ mai recuperato dalla Censum.

Nei tre anni della gestione del centrodestra, la figura del Segretario Generale è stata per lungo tempo assente in Municipio, a causa delle prolungate assenze del segretario titolare Vito Palmieri (ora in pensione), e questo ha fatto si che Ninni Gemmato si sia potuto avvalere per la sua sostituzione della sua dirigente di fiducia, la dirigente delle Finanze dello scandalo Censum, alla quale ha fatto svolgere il ruolo di vicesegretario e quindi di responsabile anticorruzione.

Si aggiunga che non più tardi di un mese fa la Corte dei Conti ha deliberato sulla situazione del Comune di Terlizzi evidenziando tutta una serie di anomalie di gestione, ma l’azione della Magistratura Contabile non sembra aver prodotto effetti. Anzi Gemmato, chissà per quale oscuro motivo, sembra essersi ancora più convinto che la figura del Segretario Comunale vada ridotta ulteriormente.

In consiglio comunale il consigliere Di Tria ha duramente criticato la scelta di Gemmato di privarsi del segretario per metà della settimana, contestando la scelta di convenzionarsi con il Comune di Palo del Colle finalizzata ad un utilizzo congiunto del Segretario Generale Giulio Rutigliano, che si è insediato in Comune da appena un mese.

Secondo Di Tria queste convenzioni sono plausibili per piccoli Comuni confinanti tra loro, ma non certo tra Comuni di media grandezza e distanti fra loro come Terlizzi e Palo, che non hanno alcuna affinità territoriale, gestionale e culturale.

Gemmato e la sua maggioranza, con l’esclusione del consigliere Minutillo che si è astenuto, ha proceduto ugualmente all’approvazione della delibera, alle 4 del mattino di un’altra giornata triste per la storia democratica della nostra città.

A tale proposito anche il consigliere Michelangelo De Chirico del PD ha voluto esprimere un suo pensiero sull’unico atto approvato ieri da una maggioranza ristretta, quello sulla convenzione con il Comune di Palo del Colle per l’utilizzo congiunto del segretario comunale, “in una situazione amministrativa locale come la nostra danneggiata in questi ultimi anni proprio per l’assenza di una figura continua e costante che controllasse la regolarità di tutti i procedimenti e degli atti prodotti, così come recentemente anche dichiarato da Autorità di controllo superiori (Corte dei Conti).

Michelangelo De Chirico consigliere PD

Non esprimo commenti in merito a possibili interazioni con la vicenda Censum, con le tante gare ancora aperte, oggetto di potenziali contenziosi. Insomma, manca una figura che si concentri a tempo pieno sulla macchina amministrativa comunale e che svolga con serenità le proprie funzioni di responsabile anticorruzione e della trasparenza! Un esempio? Nel corso del consiglio comunale di ieri notte il segretario occasionale convocato solo per la conduzione della seduta non ha potuto soddisfare alcuni chiarimenti importanti richiesti dai consiglieri su alcuni punti in discussione in quanto non aveva avuto il tempo materiale di studiare gli atti propedeutici alla proposta di delibera stessa. Ci auguriamo che il dimezzamento del tempo di presenza fisica nel nostro comune e il raddoppio dei problemi amministrativi da gestire relativi ai 2 comuni non crei “leggerezze” dannose per la città”.

 

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