I pentastellati alzano il tiro e chiedono lo scioglimento del consiglio comunale

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Mentre oggi alle ore 17 si riunisce il consiglio comunale di Terlizzi per discutere su numerosi punti all’ordine del giorno, tornano a parlare di trasparenza gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Terlizzi, supportati dal parlamentare del M5S Giuseppe D’Ambrosio e dalla consigliera regionale del M5SGrazia Di Bari. Dopo che la Corte dei Conti ha “bacchettato” duramente il Comune di Terlizzi, avendo riscontrato criticità nel Sistema dei Controlli Interni comunali, il Meetup Terlizzi 5 Stelle, al fine di tutelare gli interessi della comunità terlizzese, ha segnalato ancora una volta le criticità riscontrate nelle ripetute analisi sviluppate dagli attivisti. I terlizzesi del M5S hanno più volte richiesto non solo controlli ispettivi ma anche lo scioglimento del Consiglio Comunale, viste le pesanti anomalie nella gestione della cosa pubblica del Comune di Terlizzi. “I timidi segnali che si intravedono sono più dovuti all’azione incalzante svolta che ad una precisa scelta e volontà politica tanto da far intervenire, nel merito, la Prefettura di Bari meno di un anno fa” hanno dichiarato gli attivisti pentastellati terlizzesi. “I controlli interni sono obbligatori, in quanto la gestione della cosa pubblica, intesa come impiego di risorse della comunità e svolte nell’interesse dei cittadini, non può essere sottratta a verifiche di monitoraggio e valutazione. Il Sistema dei Controlli Interni del Comune di Terlizzi dovrebbe garantire che il suo funzionamento avvenga secondo criteri di efficienza, di efficacia e di economicità dell’azione amministrativa e invece così non è” hanno aggiunto gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Terlizzi. 
Il Meetup Terlizzi 5 Stelle, con le sue ripetute segnalazioni, aveva colto nel segno spingendosi a chiedere anche lo scioglimento del Consiglio Comunale per tali criticità. Il Comune di Terlizzi non solo ha risposto in ritardo alla richiesta della Corte dei Conti di ulteriore documentazione, ma non ha inviato il richiesto Regolamento di Contabilità adducendo la motivazione che è in corso il suo adeguamento. “Sarà vero?” si chiedono i pentastellati terlizzesi.
“Risale al lontano 10/12/1997 l’approvazione del Regolamento in questione e attualmente vigente che viene pubblicato solo di recente sul sito dell’Ente in seguito alla solita nostra richiesta. Il caso Censum e la “volatizzazione” di oltre un milione di euro è figlia di tale situazione? L’Organo di Governo ha mai effettuato al riguardo un’indagine amministrativa interna?”. 
E non è tutto: secondo gli attivisti terlizzesi, la “premialità”, la retribuzione accessoria di risultato, circa 4.000 euro per anno, per gli anni 2012 e 2013 è stata concessa. “Da tempo, seguo con l’utile supporto del signor Giuseppe Coviello e di tutti gli attivisti terlizzesi gli adempimenti che la pubblica amministrazione tarda a mettere in campo a Terlizzi.
Nei prossimi mesi abbiamo in esame delle iniziative che in varie città della Puglia spingano i cittadini ad interessarsi degli strumenti di partecipazione e controllo che rientrano nei propri diritti. E’ importante riappropriarsene” ha concluso Giuseppe D’Ambrosio (M5S).

 

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