GAL Fior d’Olivi, crolla la fiducia dei soci verso il consiglio di amminitrazione

conferenza-stampa

Ancora un’ Assemblea deserta al GAL Fior d’Olivi. È sfiducia da parte delle imprese. Non sono state sufficienti quattro convocazioni per riunire l’Assemblea dei Soci del GAL.
Infatti, come già successo ad aprile e maggio scorso (https://terlizzinews.com/2015/05/18/assemblea-deserta-al-gal-fior-dolivi-sintomo-di-sfiducia-da-parte-delle-imprese/), l’Assemblea dei soci non ha trovato il quorum del capitale sociale per poter deliberare sia in prima convocazione, il giorno 4 settembre 2015, che in seconda convocazione il giorno 5 settembre 2015.
L’Assemblea dei Soci era stata nuovamente convocata per discutere e deliberare su importanti punti, come il bilancio consuntivo al 31.12 .2014 e quello di previsione 2015 con le relative implicazioni di carattere economico e finanziario, chiudendosi il bilancio consuntivo con perdite significative.
Nonostante il Presidente dell’assemblea abbia atteso fino alle ore 10 per vedere costituito il numero legale, alle ore 10,15 ha dovuto dichiarare deserta la seduta che, oltre all’assenza del socio pubblico (Comune di Terlizzi), ha registrato l’assenza della stragrande maggioranza dei soci imprenditori privati.
Oltre a ciò si è dovuta registrare l’assenza della quasi totalità del Consiglio di Amministrazione. Infatti, oltre al Presidente, era presente un solo Consigliere sui sette attualmente in carica. L’assemblea avrebbe dovuto, tra l’altro, nominare due nuovi Consiglieri in sostituzione di quelli decaduti.
Sembra del tutto evidente che vi è uno scollamento tra chi amministra la Società e la base dei Soci, visto che ad oggi, molti di essi non hanno ancora versato il capitale sociale sottoscritto al momento della costituzione dinanzi al Notaio.
Questo ha determinato sia che il capitale sociale versato sia sceso al di sotto del valore minimo previsto dalla legge, (120 mila euro) sia che gli Enti pubblici detengano un capitale superiore al 49%. Due criteri che, ai sensi dei regolamenti comunitari e regionali, sono fondamentali per la validità giuridica stessa del Gal.
Questa situazione, che è molto grave, non potrà che ripercuotersi negativamente sia sulla gestione del prosieguo delle attività previste dal Piano di Sviluppo Locale del PSR 2007-2013, che su quelle che sono previste con la nuova programmazione regionale attraverso il PSR 2014-2020 che dovrebbe essere approvato entro fine anno.
Si ricorderà che il gruppo di azione locale fu costituito nel lontano 26 gennaio 2010 dopo una scrupolosa ed impegnativa azione dal basso durata due anni, da quando, grazie all’iniziativa promossa da Coldiretti e dall’amministrazione Di Tria nel 2007 furono avviate le prime fasi della costituzione con i comuni di Bitonto e Giovinazzo.
Ricordiamo inoltre che le risorse comunitarie impegnate attraverso il GAL ammontato a circa 11 milioni di euro e provengono dal capitolo finanziario dell’agricoltura.
È auspicabile che il Presidente ed il Consiglio di Amministrazione del GAL chiariscano una vicenda, che alla luce dei fatti, può prestarsi a logiche e conseguenti considerazioni ed evidenzia ad oggi una assenza di fiducia, maturata nei confronti della classe dirigente che ha amministrato negli ultimi due anni la gestione degli interessi economici e finanziari della società.

Sul piano delle responsabilità amministrative il consiglio di amministrazione del GAL dovrebbe dimettersi in tronco e convocare una nuova assemblea elettiva, per evitare che alcuni consiglieri eletti in rappresentanza di soci privati morosi continuino ad esercitare un ruolo discutbile sotto il profilo morale, sempre che nel frattempo non intervengano i poteri sostitutivi previsti dalla legge, che ne potrebbero chiedere il commissariamento.

 

3 pensieri su “GAL Fior d’Olivi, crolla la fiducia dei soci verso il consiglio di amminitrazione

  1. Che dire… ci troviamo nuovamente ad assistere alla rovina di un ente nato con ottime intenzioni, ma che si è trasformato in una pagliacciata!
    Ma i sindaci dei comuni soci del GAL che cosa stanno facendo? Non potrebbero intervenire per risolvere la situazione?
    Condivido la vostra opinione : il consiglio di amministrazione, se ha delle responsabilità DEVE dimettersi! Ma l’attaccamento alla poltrona ed ai propri interessi non ha limiti…
    Vi ringrazio per il prezioso lavoro che fate, fornendo informazioni utili a tutti i cittadini, e vi prego di continuare a tenerci informati su questa vicenda alquanto torbida e vergognosa che, spero, abbia delle conseguenze anche dal punto di vista delle responsabilità legali (dato che i soldi che vengono utilizzati per finanziare questi enti sono anche nostri).
    Grazie ancora!

  2. Sono un socio del GAL e confermo ciò che è scritto nell’articolo: non mi sono presentato all’assemblea perchè ormai lì non c’è nessuno da cui mi sento rappresentato.
    Il consigliere che in teoria mi doveva rappresentare è decaduto (comunque non si è mai interessato al bene dei soci che rappresentava) e quelli che sono rimasti pensano solo a Bitonto … ma questa è una storia vista un sacco di volte ….
    Negli ultimi due anni non siamo mai stati invitati ad un incontro per parlare di cose importanti per noi e per il nostro territorio, e adesso pretendono che ci presentiamo alle assemblee perchè serve il nostro voto per i debiti che hanno accumulato. Quando hanno preso delle decisioni importanti per i contratti dei dipendenti (a Terlizzi non si sa niente ma a Bitonto tutti ne parlano) noi soci non servivamo e quindi non sapevamo niente.
    Sono molto lontani i tempi in cui c’erano altri consiglieri e un altro presidente e a Terlizzi si facevano delle iniziative belle grazie al GAL!
    Il consiglio di amministrazione deve cambiare oppure è meglio che questi vadano a casa loro e quindi questo GAL è meglio se chiude.
    Mi dispiace soltanto di aver messo dei soldi che potevo spendere meglio altrove….

  3. Che brutta storia…
    In questi enti, per evitare che il consiglio di amministrazione commetta errori o atti illeciti, è presente un apposito Collegio Sindacale che deve controllare l’operato del CDA.
    Cosa sta facendo il Collegio sindacale? Perchè il “controllore” non controlla? I componenti di tale organo sono consapevoli delle responsabilità a cui vanno incontro se non adempiono ai propri compiti?
    Per quanto mi riguarda segnalerò alle autorità competenti ciò che sta accadendo, perchè da cittadino onesto voglio che sia fatta chiarezza su eventuali responsabilità.

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