Migranti, un cattivo esempio di accoglienza con molti dubbi sulla legittimità degli atti

Dopo le polemiche di ieri in merito alla notizia data dal nostro blog sulla degradante situazione in cui sono ridotti gli ambienti della storica “Casa De Napoli”, interviene il Movimento UNITI A SINISTRA che puntualizza nel merito, su alcune questioni di notevole e pericolosa imprudenza procedurale operata da parte dell’amministrazione comunale.

VIDEO CASA DE NAPOLI

“Si è conclusa nel peggiore e più scontato dei modi la permanenza dei migranti nell’ex scuola materna De Napoli. Tutto era cominciato circa un anno fa con la decisione della giunta Gemmato di trasferire i bimbi della scuola materna della De Napoli nella scuola media Moro-Fiore.

Ad ottobre Gemmato & Co. misero in piedi la loro scalcinata opera d’accoglienza dei migranti, accogliendo prima i venditori della Festa della Madonna del Rosario e subito dopo una sessantina di extracomunitari, senza uno straccio di delibera, senza comunicarlo alla Prefettura e neanche alla locale Tenenza dei Carabinieri. Perfino i Vigili Urbani facevano finta di non conoscere l’esistenza di quel Centro d’Accoglienza abusivo nel cuore della città.

Solo dopo un mese dalla sua creazione, il 7 novembre 2014 la giunta Gemmato deliberò per l’istituzione del Centro d’Accoglienza nella De Napoli, senza stabilire il numero dei migranti da accogliere né le modalità di accettazione, identificazione e gestione del Centro. Non lo fece perché consapevole che non avrebbe potuto accogliere nessuno in una struttura senza requisiti e senza aver messo in piedi un’idonea procedura di gestione. E così per 8 mesi diverse decine di migranti hanno alloggiato in una struttura priva di idonei requisiti igienici, senza controllo sanitario, senza il controllo delle forze dell’ordine e con l’unico ausilio di un gruppo di giovani volontari. Nel frattempo il Comune chiedeva all’Ambito Territoriale tramite il consigliere Pasquale Adamo 130.000€ per gestire l’emergenza, che a quanto sembra non sono mai stati utilizzati. O forse si?

Secondo quanto scritto nella delibera di giunta, l’utilizzo della De Napoli come Centro di Accoglienza doveva terminare a gennaio 2015, e invece si è protratto fino a giugno, senza nessuna delibera di proroga e senza che nessuno si occupasse del controllo dei migranti che hanno continuato a vivere in una struttura sempre più sporca e cadente, abbandonandosi spesso all’abuso di alcol e creando qualche problema nel circondario e all’adiacente Casa Famiglia.

In tutti questi mesi il regista dell’operazione accoglienza è stato il consigliere comunale Giuseppe Ranieri, che ha assunto un ruolo inedito per un consigliere comunale, dotato di chiavi e pieni poteri. Lui ha coordinato anche le tardive operazioni di sgombero degli ultimi migranti che resistevano nella struttura nonostante lo sporco e il degrado, e a lui pare siano arrivate le invettive di alcuni migranti che sostenevano di aver pagato per stare là.

Insomma un cattivo esempio di accoglienza che l’amministrazione Gemmato ha tentato di far passare per un “modello”, addirittura da imitare. Ma dopo l’accoglienza illegale alla De Napoli qual’è la prospettiva dell’accoglienza qui a Terlizzi? Gemmato ha un programma? E chi paga gli ingenti danni prodotti alla struttura comunale?

Basta guardare le foto scattate in queste ore e parlare con i netturbini che sono intervenuti a “bonificare” la De Napoli per farsi un’idea di quello che è stato il “modello” Gemmato di accoglienza dei migranti qui a Terlizzi”.

A cura del Movimento UNITI A SINISTRA.

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3 pensieri su “Migranti, un cattivo esempio di accoglienza con molti dubbi sulla legittimità degli atti

  1. Quando è stata sfrattata la Scuola dell’Infanzia ‘De Napoli’, i servizi igienici erano impeccabili, oltre ad essere stati rifatti dall’amministrazione Di Tria. La vergogna non sono gli ‘immigrati’, ma ciò che taluni hanno inscenato.

  2. Pingback: Migranti: da Terlizzi il peggiore esempio, illegalità e improvvisazione sono le regole | TerlizziNews

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