Scandalo Censum, domani udienza in tribunale

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Domani prima udienza del processo che vede imputata la dirigente alle Finanze del Comune di Terlizzi per lo scandalo Censum.

Ricordiamo che l’8 maggio del 2013 la dirigente fu arrestata unitamente al presidente della Censum all’esito di una complessa attività coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, che contestava i reati di peculato, tentata concussione ed abuso d’ufficio.

Da allora sono avvenute tante cose, la Panzini è saldamente al suo posto di dirigente comunale e anzi ha aumentato il suo potere nell’ambito della gestione della municipalità e la città sembra aver dimenticato che i soldi spariti dalle casse comunali (oltre 1.600.000€) non sono mai stati recuperati, nonostante l’intervento della Procura della Corte dei Conti che aveva preventivamente bloccato una parte di beni e conti correnti della Censum e della stessa Panzini.

Mentre la Censum è ad un passo dal fallimento e i suoi dirigenti vanno a processo con il rito ordinario, la dirigente alle Finanze tramite il suo legale on. Francesco Paolo Sisto il 16 marzo scorso ha chiesto e ottenuto il dibattimento immediato.

Per questo l’udienza preliminare del 18 marzo scorso ha interessato solo ed esclusivamente gli indagati,Vito Re David e Livio Tenerelli, all’epoca dei fatti rispettivamente Presidente del C.d.a. ed Amministratore delegato di Censum S.p.a.

Il sindaco Gemmato ha fatto costituire parte civile il Comune di Terlizzi solo contro di loro, diversamente dal trattamento riservato per la dirigente alle Finanze, per la quale l’amministrazione comunale ha deciso di non costituirsi parte civile, sulla base di un parere tecnico giuridico rilasciato a Gemmato da una consulente, l’avvocato Italia Mendicini, secondo la quale non ci sarebbero indizi di comportamenti illegittimi da parte della Panzini.

Insomma, stando alla consulente di Gemmato, la dirigente comunale non avrebbe causato alcun danno al comune di Terlizzi per cui non ci sarebbero i presupposti per costituirsi parte civile e quindi ottenere un risarcimento.

Opposto il punto di vista dell’opposizione in consiglio comunale che nella seduta dell’11 aprile scorso ha presentato due ordini del giorno per costringere l’amministrazione a costituirsi contro la Panzini, bocciati entrambi dalla maggioranza.

In considerazione della barriera posta dalla maggioranza in tutela della dirigente, le varie forze politiche cittadine di opposizione hanno manifestato la volontà di costituirsi loro parte civile, al posto del Comune, per tutelare gli interessi dei cittadini di Terlizzi danneggiati dalle negligenze messe in luce dalla Procura della Corte dei Conti.

Nell’udienza di domani presso il Tribunale di Trani dovrebbero perciò comparire per la costituzione di “parte civile” i partiti politici e le formazioni politiche di opposizione, o come pare più probabile dalle ultime indiscrezioni, i singoli consiglieri comunali d’opposizione.

Saremo più precisi domani, all’esito dell’udienza.

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