Rifiuti: nel 2015 discariche chiuse ed ecotassa regionale al massimo per Terlizzi

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Dal 1 gennaio 2015, non c’è più scampo per nessuno, e per un Comune sporcaccione come quello di Terlizzi si applicherà l’aliquota massima di 25,82 € per tonnellata di rifiuti indifferenziati conferiti in discarica.

L’art.29 della Legge Regionale n.45 – in zona Cesarini – il 30 dicembre 2013, aveva offerto una proroga all’applicazione dell’aliquota massima di ecotassa per il 2014, per i comuni che prevedevano di incrementare entro giugno 2014 di almeno il 5% le proprie percentuali di raccolta differenziata rispetto a quelle validate dal Servizio Ciclo dei Rifiuti e Bonifica per il periodo settembre 2012 – agosto 2013.

Il problema però è un altro, in quale discarica saranno destinati i rifiuti di Terlizzi?  Dopo la chiusura di quella di Trani – a rischio esplosione – e quella di Giovinazzo – stracolma – il Comune dovrà affidarsi quasi certamente ai privati con un conseguente ulteriore aggravio di costi.

Terlizzi quindi, col suo esiguo 20% di differenziata (ci sono comuni in Puglia che sfiorano l’80%), non otterrà alcuna premialità e per il 2015 pagherà l’ecotassa per intero.

10915209_10204408349322264_3818525710192202422_nCalcolando che la frazione indifferenziata ammonta mediamente a 10.000 tonnellate l’anno, finiranno letteralmente in discarica quasi 260 mila euro, che si aggiungono ai costi ordinari di raccolta e smaltimento dei rifiuti (circa 4 milioni di euro l’anno).

Nel 2014 poco è stato fatto dal Comune che ha inseguito l’obiettivo minimo del +5% senza curarsi di migliorare il servizio in maniera strutturale e far partire una campagna seria e continuativa di informazione e sensibilizzazione.

Anzi, dopo la chiusura della discarica di Trani, i disagi sono aumentati e sovente assistiamo nei week-end allo spettacolo dei cassonetti traboccanti di spazzatura che poi si riversa nelle strade e nei giardini della città. Sono altresì molte le zone non ancora servite da cassonetti per la raccolta differenziata, disservizio che non consente a tutti i terlizzesi di svolgere agevolmente la differenziata.

Le poche speranze si concentrano sul nascente sistema intercomunale (Terlizzi, Bitonto, Corato, Ruvo, Molfetta) di raccolta e smaltimento (ARO BA/1) che si è costituito con notevole ritardo e praticamente in extremis, solo allo scadere del 2014. Ad ogni modo ci vorranno ancora alcuni mesi per attivare la nuova società, informare adeguatamente i cittadini e far partire la raccolta porta a porta prevista dal Piano Industriale redatto da ESPER.

Siamo pertanto condannati al peggio se gli amministratori comunali non hanno pensato a preventive soluzioni alternative che ad oggi non si conoscono.

 

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