Oggi consiglio comunale per tentare di deliberare sull’ARO BA1, in extremis e senza una maggioranza qualificata

0Oggi alle ore 10,00 Consiglio Comunale.

La intricata e poco chiara situazione amministrativa al comune di Terlizzi continua a produrre atti e denunce pubbliche che restano ancora senza risposta.

Oggi, a firma di sei consiglieri comunali viene trasmessa un’altra nota di denuncia al Prefetto di Bari e al Segretario Generale del Comune, che riportiamo di seguito, per dovere di cronaca e informazione alla cittadinanza, perchè se dovesse accadere la stessa indecorosa vicenda della scorsa seduta, il documento non verrà fatto leggere. Un consiglio comunale che dai banchi della maggioranza non fa altro che urlare contro la minoranza.

“Nel confermare e ribadire le ragioni dell’autosospensione dalle sedute del Consiglio Comunale e dalle commissioni consiliari permanenti, i sottoscritti consiglieri di opposizione evidenziano che ad oggi non è stata rilasciata loro copia di tutti gli atti richiesti nella dettagliata nota fornita al segretario generale come riepilogo delle richieste depositate nel tempo.

Solo nella giornata di ieri è pervenuta nota a firma del dirigente Gianferrini con la quale si allegava la documentazione della Corte dei Conti relativa al sequestro cautelativo dei beni di Censum e dirigente alle finanze, atti inizialmente formalmente negati ed oggi rilasciati per stessa ammissione del dirigente firmatario, non già per uno specifico diritto dei consiglieri comunali, ma per la semplice circostanza che degli stessi ne è stata data notizia dagli organi inquirenti a mezzo stampa.

La gravità degli addebiti contenuti negli atti della Corte dei Conti nei confronti dell’operato della dirigente, rafforzano in noi la convinzione che il mancato e reiterato rilascio di atti e documenti a cui i consiglieri hanno il diritto di accedere, sostanzi una assenza di trasparenza dell’operato dell’amministrazione comunale, già peraltro denunciata dai consiglieri comunali autosospesi dalla I^ commissione e da una petizione popolare.

Tutto ciò avviene con l’assoluta compiacenza e connivenza del sindaco Gemmato che non ottempera alla nomina del Responsabile della Trasparenza ed Integrità, incurante di una interrogazione parlamentare in proposito e nonostante le dichiarazioni dello stesso segretario generale che più volte ha smentito il sindaco asserendo di non essere lui a ricoprire detto fondamentale ruolo a tutela dei cittadini.

Ad oggi quindi permangono tutte le ragioni della nostra legittima protesta e reiteriamo la richiesta di adempiere in maniera puntuale alle istanze da noi formulate.”

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