CSA Fronte dei Ribelli: il vandalismo è stato causato da alcuni ospiti della Casa De Napoli

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Casa di Riposo De Napoli

 

Scoppiano le polemiche sulla “Casa di Riposo De Napoli”, che da qualche mese ospita circa sessanta migranti assistiti da un gruppo di volontari in qualche modo tirati in ballo a causa della triste vicenda di ieri.

Tommaso Memola, uno dei tanti volontari, da sempre impegnato nella solidarietà in favore dei migranti, butta giù la maschera a chi tenta di descrivere una situazione tranquilla, facendo emergere un retroscena del tutto inedito e su cui le istituzioni e le forze dell’ordine hanno il dovere di intervenire con estrema urgenza, prima che la situazione degeneri irrimediabilmente.

Questo il suo intervento.

“Ieri sera verso le 19.00 dei migranti hanno infranto dei vetri di auto ed hanno provocato il malore di un anziano.

Da mesi chiediamo un controllo fatto di volontari all’interno della De Napoli, perchè quelli che hanno fatto casino vengono da lì, lo so perchè sono entrato e ho trovato una birra per le scale e i migranti ubriachi all’interno della prima stanza sulla sinistra frontale, entrando dall’ingresso, tra cui uno in un evidente stato alterato che ha sostenuto di essere stato lui a creare quella situazione.

Sono incazzato come una bestia perchè ai tavoli della sinistra unita chiedevo di temporeggiare su una situazione precaria da cui emergeva un quadro preoccupante e perchè l’amministrazione comunale di Terlizzi è fatta da gente che non sa organizzare un’accoglienza programmata, che aspetta l’emergenza, che da una struttura della comunità senza alcun controllo a degli sconosciuti e che attraverso il consigliere comunale delegato, fa arrivare un finanziamento dal piano sociale di zona di 130000 euro sulla De Napoli, su cui c’è anche un atto di indirizzo che durante la sua approvazione registrò l’allontanamento dell’assessore alla legalità.

Sono più di 2 anni che nel silenzio cerchiamo di spingere per un’accoglienza fatta di integrazione, un piano contro la povertà che accolga migranti e non.

Il consigliere Ranieri a cui davamo atto di una certa sensibilità, ci ha solo preso per “il culo”, dicendoci al telefono che i migranti che avevano scatenato quel putiferio non venivano dalla De Napoli. Falso.

Come anche il LEP. Infatti il movimento Libertà e Partecipazione un anno fa attaccava l’amministrazione comunale, poichè i consiglieri si ritraevano in foto con i migranti presso il mercato floricolo in disuso, salvo poi fare lo stesso nell’anno successivo presso la De Napoli.

Una bella campagna elettorale, non c’è che dire. Viene sempre l'”IO” e mai il noi. E così con questa pubblicità rumorosa hanno indirettamente legittimato una situazione stile “Roma – Capitale”, Alemanno fa scuola a Terlizzi, “si guadagna più dai migranti che dalla droga”(con riferimento al loro articolo).

Oggi la responsabilità più grossa è costituita da una situazione che è diventata una polveriera, soprattutto la notte quando entra alcool senza alcun controllo, con i residenti sull’orlo di una guerra e una maggioranza di migranti che la mattina va a lavorare e che per la irresponsabilità non solo di 4 disgraziati, ma soprattutto per la totale assenza politica di un’amministrazione che come con i rifiuti, viola tutte le norme sull’anticorruzione e sulla decenza, pone la programmazione sull’accoglienza nelle condizioni di non poter iniziare mai più.

Degli sprovveduti della politica, su cui avrei preferito non intervenire, per non mettere i migranti nelle condizioni di non avere più un posto riparato dalle intemperie dove stare, ma dopo averli avvertiti per 500 volte, ad un certo punto ti poni la domanda: «ma questi da che scuola politica vengono?

Da quella del ritardo politico o da quella di Alemanno? Io per sta situazione mi son preso anche un cazzoto in faccia mentre due migranti in stato di ebrezza in una delle prime sere dell’accoglienza litigavano.

Non ho sporto denuncia e non intendo farlo. Resta il vero problema: una classe politica, dall’amministrazione comunale a Libertà e Partecipazione, totalmente incapace di comprendere i veri meccanismi non solo dell’accoglienza, ma anche di quelli che si celano nelle retrovie.

E così quando la notizia di questa situazione,  sarà di dominio pubblico, incrementerà la paura verso il diverso, l’incapacità di aiutare e la disaffezione non solo verso la politica, ma anche verso il volontariato.

Un macigno per questa comunità che sarà difficile rompere, come con quell’anziano che si è sentito male, che tutti, compreso il sottoscritto, avremo sulla coscienza, poichè rappresenta la parte più debole che non abbiamo saputo difendere.”

Tom

Centro Sociale Autogestito di Terlizzi

 

Un pensiero su “CSA Fronte dei Ribelli: il vandalismo è stato causato da alcuni ospiti della Casa De Napoli

  1. “Vole­vamo brac­cia e sono arri­vati uomini» era il titolo del dos­sier pre­sen­tato da Amne­sty Inter­na­tio­nal nel 2012. Il “sistema” chie­deva mano­do­pera da sfrut­tare al costo più basso pos­si­bile. Arri­va­vano invece esseri umani dotati di sto­rie per­so­nali e dignità”. (Il Manifesto, 11 Dicembre 2014)

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