Carte bollate tra i profeti del caos, il comune di Terlizzi ostaggio di scontri e litigi personali

maxresdefaultA proposito della querelle Gemmato – Grassi – Chiapparino.

L’ equilibrio instabile di una politica d’occasione non poteva far altro che produrre caos e incomprensioni tra istituzioni e società.

Persone accomunate da un unico intendo, il potere, così, forze contrapposte stringono accordi preelettorali, ma per la stessa ragione,  litigano tra loro con scontri indecorosi che portano ormai a minacciare denunce in tribunale attraverso capricciosi  litigi pubblici e privati.

Litigiosità a sfondo politico e istituzionale, che porta solo caos nelle istituzioni col conseguente declino della nostra città, penalizzata dalla mancanza di numeri qualificati per governare l’interesse comune.

Quale buon esempio per la popolazione che assiste silenziosa e preoccupata?

Quale buon esempio per i giovani che dalle aule scolastiche guardano al proprio futuro?

Così in questi ultimi giorni si consumano fiumi di parole e di inchiostro tra il Sindaco e il presidente del consiglio comunale e la vice presidente del consiglio comunale di Terlizzi. Tre figure tra le più alte cariche istituzionali elette dalla coalizione di centrodestra e che da oltre un anno si lanciano insulti e invettive condite di comportamenti incoerenti ed illogici.

Grassi e Chiapparino, perchè non perdono occasione di dichiarare le proprie posizioni distanti dalla maggioranza, e da cui mai hanno dichiarato ufficialmente di aver lasciato con atto scritto.

Illogici comportamenti, perchè quando si svolgono ruoli istituzionali al di sopra delle parti, i ruoli devono poter garantire il buon senso e la ragionevolezza dei propositi a cui sono obbligati per l’esclusivo interesse pubblico, cosa che invece non avviene.

Manca la trasparenza nei comportanenti, i doveri etici sono traditi, ovvero, non si capisce perchè la Chiapparino nel prossimo consiglio comunale dichiarerà di abbandonare il suo gruppo politico “Lista Gemmato Sindaco” per passare al gruppo di Grassi “terlizzi si fa in quattro”, quando quest’ultimo non ha ufficialmente abbandonato la maggioranza?

Infine, per dirla alla paesana, “ma a chi volete fregare” se mentre venite sfiduciati dagli insulsi manifesti del centrodestra, rimanete nel centrodestra e partecipate alle riunioni del centrosinistra?

Ma la volete sapere come si chiama questa categoria di politici ?

Noi non lo diciamo, facciamolo dire ai lettori e all’opinione pubblica, che è molto più brava di noi.

In effeti un coraggioso atto di coerenza avrebbe consigliato le dimissioni dei pentiti del “patto di responsabilità civica”, che di civico ormai non ha più nulla.

Alle forze di opposizione di centro sinistra centro destra, che ormai si affollano nei locali salotti delle larghe intese, diciamo pure che parte del caos in cui Terlizzi si ritrova è anche merito vostro, auguri per la nuova stagione del qualunquismo politico.

Ognuno e chiunque purchè sia?

Allora ben venga Gemmato con l’appoggio esterno di chiunque.

 

 

 

 

 

2 pensieri su “Carte bollate tra i profeti del caos, il comune di Terlizzi ostaggio di scontri e litigi personali

  1. I ‘senza famiglia’ cosa hanno da insegnare alle famiglie, agli studenti, ai cittadini tutti, preoccupati del loro futuro. Oramai hanno scelto nuovi ‘palchi’, le scuole, per essere più credibili.

  2. Ma cosa dice ???? Carte bollate ???? Io non ho usato mai carte bollate neanche nei suoi riguardi, che di fandonie ne dice tante e da tanto tempo.

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