Guai in vista sulla gestione dei rifiuti, per il sonnolento cammino del comune di Terlizzi

regione-puglia-esternoLa Regione Puglia diffida i comuni dell’ARO Ba1.

Il tema lo avevamo trattato qualche giorno fa, commentando il progetto di raccolta unitaria dei rifiuti che coinvolgerà 5 paesi tra i quali Terlizzi. Avevamo spiegato che alla base di questo programma c’erano precisi vincoli normativi e scadenze che impongono ai Comuni di raggrupparsi in Ambiti di Raccolta Ottimale (ARO) per diminuire i costi, ottimizzare la differenziata e raggiungere elevati standard, e per incoraggiare questo processo la Regione Puglia ha persino stanziato 10 milioni di euro per quegli ARO che riusciranno entro il 31 dicembre prossimo ad affidare il servizio di raccolta ad un unico gestore.

Il Comune di Terlizzi insieme a Ruvo, Corato, Bitonto e Molfetta ha deciso di costituire una società interamente pubblica alla quale affidare il servizio di raccolta nei 5 Comuni, ma già nel consiglio comunale del 12 novembre scorso i consiglieri d’opposizione avevano sollevato l’anomalia del mancato ingresso di Molfetta nella società.

Il sindaco Gemmato, che attualmente è anche il presidente dell’ARO, rispose minimizzando e spiegando che non ci sarebbero stati problemi, perché Molfetta sarebbe rientrata in un secondo momento e comunque lui aveva concordato tutto con la Regione e quindi si poteva procedere senza problemi. Gemmato era apparso visibilmente scocciato dalle osservazioni dell’opposizione, fortemente critica su alcune scelte inerenti la società, e aveva anche asserito che nessuna modifica sarebbe stata possibile in considerazione dei tempi estremamente ristretti che bisognava osservare per poter percepire il finanziamento regionale.

Secondo Gemmato il consiglio comunale si sarebbe dovuto riunire tra il 21 e il 28 novembre per approvare tutti gli atti della società, ma così non è stato. Il consiglio comunale è stato convocato per il 28 ma all’ordine del giorno non c’è nessuna traccia dell’ARO.

Incuriositi abbiamo interpellato alcuni amministratori del Comune di Terlizzi, ma nessuno era al corrente di nulla, anche se tra i corridoi degli uffici comunali si bisbigliava di una lettera della Regione pervenuta al sindaco che però nessuno aveva letto. Sappiamo che il sindaco Gemmato tiene per sé molte notizie rilevanti, alla faccia delle promesse della campagna elettorale, quando diceva che il municipio sarebbe stato un palazzo di cristallo, trasparente e senza segreti.

Oggi si fanno uscire dal Palazzo solo le notizie che fanno piacere al potere, quelle che dipingono una città efficiente e felice, ma si tengono nascoste le notizie più scabrose, come quella dello stop arrivato dalla Regione, con il concreto rischio di perdere i finanziamenti.

Allora ci siamo rivolti agli amministratori di altri Comuni e abbiamo ottenuto la lettera inviata a tutti i sindaci dal dirigente del servizio rifiuti Giovanni Campobasso e abbiamo capito perché probabilmente Gemmato non ci tiene che vanga resa pubblica.

Avevano ragione i consiglieri dell’opposizione quando sollevavano il problema di Molfetta, perché nella lettera la Regione diffida appunto i Comuni a procedere nella costituzione della società senza Molfetta, e minaccia di non erogare il finanziamento all’ARO.

L’arroganza e la spavalderia di Gemmato si è quindi infranta contro le regole imposte dalla Regione e viene spontaneo chiedersi: come mai il presidente dell’ARO non ha sciolto per tempo questi nodi procedurali e se li è trascinati fino agli ultimi giorni dell’anno?

Prima di costituire una società che durerà fino al 2044, Gemmato presidente dell’ARO da marzo 2013, avrebbe dovuto compiere tutte le verifiche possibili ed immaginabili, concordare con la Regione tutti i passaggi, e invece il suo sonnolento cammino, si è trascinato fino a dicembre 2014, con le chiassose critiche anche degli altri sindaci (il sindaco di Bitonto gli scrisse una lettera al vetriolo, criticando i suoi ritardi).

Ora per prendere il finanziamento regionale servirà un miracolo o una provvidenziale proroga della Giunta Regionale, che dia ulteriore tempo all’ARO per far entrare Molfetta, chiudere le procedure di approvazione nei 5 consigli comunali dello statuto della società, stipulare gli atti di costituzione e affidarle il servizio di raccolta.

Se dovesse perdere anche questo finanziamento, Gemmato entrerebbe nel Guinness dei primati, ma questa volta non farebbe un danno solo a Terlizzi, ma a tutto l’ARO, e a questo punto lo rincorrerebbero con i forconi anche i cittadini degli altri Comuni.

Staremo a vedere come finirà questa brutta storia di ritardi e inefficienzee  forse è il caso di dire “FORZA, SVEGLIA!”.

maxresdefault

Un pensiero su “Guai in vista sulla gestione dei rifiuti, per il sonnolento cammino del comune di Terlizzi

  1. I destromani, all’indomani dell’uscita di Molfetta dall’ARO BA1, si sfruculiavano le mani, presagendo chissà quali strane congetture. Approfittando della ‘Settimana Europea sui rifiuti’, fa partire la propaganda di partito, inviando l’ASV nelle scuole per una ridicola formazione. ARO’ maronne stamme!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...