Riqualificazione sede ex combattenti: dopo la minaccia di denuncia del PD, il comune di Terlizzi affida i lavori

740117_635191736800326581_20131104_084242_300x409Amministrare il bene comune impone l’obbligo di ottimizzare e razionalizzare le spese, ma a Terlizzi questo elementare principio, pare non sfiori il pensiero dei nostri amministratori, che fanno cadere sui cittadini il peso dei loro errori.

Sono trascorsi solo alcuni mesi da quando il Partito Democratico pubblicò sul nostro Blog la notizia relativa alla perdita del finanziamento regionale per la riqualificazione della sede degli ex Combattenti, per l’ incapacità dell’amministrazione comunale di dare corso alle procedure per l’ottenimento definitivo del finanizmento pubblico di 100.000,00 euro.

Un finanziamento che ricordiamo serviva a riqualificare l’immobile e realizzare lo sportello informativo con sala riunioni dedicata alle imprese commerciali e ai consumatori, per attivare alcuni importanti progetti di valorizzazione della rete commerciale cittadina.

Purtoppo, sulla base di quanto riferiva il PD con suo comunicato del 15 settembre 2014  , la giunta comunale del 9 settembre 2014, prendeva atto della revoca del finanziamento da parte della Regione Puglia e disponeva il risarcimento di euro 8.722,73 da versare alla ditta DANI aggiudicataria dei lavori che non si sarebbero più realizzati.

Quindi, oltre alla beffa della perdita del finanziamento, si stava verificando un danno erariale alle casse comunali che il Partito Democratico di Terlizzi minacciò di denunciare alla Corte dei Conti, perchè identificasse e sanzionasse le responsabilità amministrative.

Il clamore del comunicato del Partito Democratico terlizzese e le minacce di ricorrere alla Corte dei Conti sono servite, perchè alcuni giorni fa è spuntata  una delibera di giunta comunale datata 5 novembre 2014, con la quale l’amministrazione comunale torna indietro sulle decisioni e  affida i lavori alla ditta DANI, per evitare di pagare  il risarcimento chiesto dall’impresa.

La cosa che ci rammarica e ci ferisce come cittadini è che a pagare i lavori non sarà la Regione ma i cittadini contribuenti, che ancora una volta dovranno sopportare un’altra spesa non dovuta.

Sembra una telenovela dalla trama intricata, ma è solo un’altro episodio dell’incapacità di amministrare i soldi pubblici e di gestire i finanziamenti Regionali.

 

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