C.S.A. Il Fronte dei Ribelli: «A serio rischio la tenuta democratica del Paese Italia»

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Il C.S.A. Il Fronte dei Ribelli di Terlizzi esprime la propria solidarietà nei confronti dei centri sociali Laboratorio Anarchico, Corvaccio e Rosanera” di Milano, “L’Arco, Alcova Occupata, Velena Squat, La Boccia Squat, No Way Squat, La Miccia Squat, Spazio Anarchico Occupato Rabél”di Torino,”Città Vecchia” di Taranto, “Interzona e Blitz” di Roma, “Moco 16” di Napoli, “Lo Spettro” di Montecatini, “Bakeka” di Novate Milanese, “Baracca” di Firenze, “36 Autogestito, Fuoriluogo e Il Covo delle Guerriere” di Bologna, “Fantasma e Eta Beta” di Bergamo, “Hangar Zone Feltre” di Belluno, “Al Cofino” di Cesena, Circolo Libertario di Trapani e per tutte le case popolari occupate in Italia, per gli sgomberi subiti e per la campagna di criminalizzazione mediatica e politica attuata negli ultimi 20’anni da governi assolutamente incapaci di creare politiche per l’affidamento e/o la creazione di case popolari e di spazi abbandonati ormai in disuso. In particolare rimaniamo attoniti nell’apprendere che una donna, durante gli sgomberi dei centri sociali Corvaccio e Rosanera e delle abitazioni popolari di Milano, a seguito di una presunta manganellata ed di uno stato di grande agitazione, abbia subìto la perdita del bambino che portava in grembo.

La campagna del governo Renzi e del ministro della giustizia Alfano, mirate a non evitare un clima sociale teso, acuito dalla crisi, nel pieno rispetto del Piano di Rinascita Democratica della P2 di Licio Gelli, sono squallide e da guerra civile e mirano semplicemente ad attaccare le fasce sociali più deboli del paese.

La campagna di aggressione ai diritti dei lavoratori e la frammentazione studiata a tavolino dei sindacati, come nel caso dell’art. 18 e della vertenza AST di Terni, con cui in modo ricattatorio si chiede ai lavoratori di sottoscrivere un accordo di lavoro al limite della prostituzione, sono l’esempio lampante della regressione sociale a cui il nostro paese è sottoposto.

Il vero rischio davanti alla situazione di stress che vivono le forze dell’ordine, assolutamente incapaci di gestire momenti di tensione davanti ai nuovi e vecchi poveri, è l’incancrenirsi e il venir meno delle fondamenta della costituzione italiana, basata sul diritto al lavoro e sull’abbattimento delle barriere economico culturali.
Condanniamo qualsiasi forma di violenza, soprattutto quella governativa, politica e psicologica del governo Renzi, atta a riportare il centro destra a guida Berlusconi al potere in Italia.

Chiediamo a tutti i centri sociali e agli occupanti delle abitazioni e degli spazi abbandonati in Italia di cercare di ridurre le situazioni di tensione e per quel che è possibile, di allontanarsi dalle abitazioni in presenza di minori, poiché in presenza dei servizi sociali, i bambini potrebbero essere tolti ai legittimi genitori, come già denunciato dai servizi delle Iene e della 7.
Dopo la manifestazione di Casa Pound a Roma, in Italia assistiamo ad una campagna di xenofobia e razzismo continua contro migranti e non migranti.

La nostra visione è che la povertà non ha né nazionalità, né colore della pelle, apparteniamo tutti alla razza umana.
Chiediamo a tutti i cittadini ancora liberi di contrapporsi in maniera passiva e non violenta a questa campagna che anche in altre città vicine potrebbe avere gli stessi risvolti.

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