Al “Purgatorio”, straordinaria iniziativa nel giorno della commemorazione dei defunti

anime del purgatorio immacolata terlizzi Carella“Capolavori Svelati”

Nella ricorrenza della festività per la commemorazione di tutti i defunti, la chiesa-museo dell’Immacolata accoglierà i visitatori con musiche di Bach, Corelli, Frisina, Puccini, Ortolani, Frank e Morricone.

Domenica dalle ore 19.00, presso i giardini che circondano il sagrato del tempio, sarà servita la tradizionale “quartceddə”. Il piatto tipico della tradizione locale, insaporito, quest’anno, con gli ingredienti segreti della “Confraternita della Morte”

“Capolavori svelati” è l’iniziativa culturale, promossa dal parroco, don Roberto De Bartolo, nella ricorrenza della festività per la commemorazione di tutti i defunti (Commemoratio Omnium Fidelium Defunctorum), che verrà celebrata, domenica 2 novembre, a partire dalle 18,30, con la messa in forma di suffragio e l’offerta del rito eucaristico “pro requie omnium defunctorum”.

Conosciuta dai terlizzesi come il “Purgatorio” e già sede della Confraternita dei morti, l’antica chiesa della Maddalena (XIII sec.), che si sarebbe trasformata nel tempio più elegante della Terlizzi settecentesca, ospiterà quest’anno un’inedita iniziativa culturale.

Il capolavoro del Giaquinto, Adorazione dei pastori del 1735, e il vasto ciclo pittorico di Domenico Antonio Carella, che adorna l’ampio presbiterio e il soffitto della navata centrale, resteranno illuminati entro la fluida cornice di stucchi dell’antico “Capitolo selvaggio”, ed esposti alla contemplazione dei visitatori, trasportati, per l’occasione, da musiche di Bach, Corelli, Frisina, Puccini, Ortolani, Frank e Morricone.

L’accompagnamento musicale, a partire dalle ore 20,00, sarà eseguito dal quartetto d’archi dei maestri Elisa De Candia (primo violino), Flavia Carabellese (secondo violino), Giuseppe Piccininni (viola), Vincenzo Raimondi (violoncello).

All’esterno della chiesa, presso i giardini di Largo Plebiscito, a partire dalle ore 19,00 e per tutta la serata, saranno accesi fuochi e sarà possibile gustare, oltre a vino e castagne, il classico cibo dei morti della locale tradizione culinaria. La tipica “quartceddə”, pane incalcinato con acciughe, tonno e ricotta forte, che sarà insaporito quest’anno con l’aggiunta degli ingredienti segreti della “Confraternita della Morte”.

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Don Roberto

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