Eleonora Vallarelli voce terlizzese di “Uniti a Sinistra”, a Roma parlerà dal palco della CGIL

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Eleonora Vallarelli

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Sabato 25 ottobre 2014, in centomila sfileranno per la protesta della Camusso a Roma, mentre un tweet di Renzi la definisce  un’azione contro il Governo e contro il PD, e forse, a ragion veduta è proprio così.

“Lavoro, Dignità, Uguaglianza. Per cambiare l’Italia”: sono queste le parole alla base della manifestazione nazionale promossa dalla Cgil a Roma sabato 25 ottobre.

Le politiche economiche Italiane devono cambiare, se davvero si vuole modificare il panorama del lavoro, specialmente di quello di chi è più giovane e si avvia alla esperienza professionale.

Due cortei si dirigeranno verso Piazza San Giovanni, dove ci saranno gli interventi di precari e sindacalisti provenienti da ogni parte d’Italia, prima della conclusione di Susanna Camusso.

Tra gli oratori del palco, ci sarà anche Eleonora Vallarelli, insegnante precaria terlizzese che rende sul palco romano una importante testimonianza sull’esperienza pugliese come lavoratrice della conoscenza.

Il suo intervento permetterà di raccontare quella realtà del mondo del lavoro che ormai fa parte del tessuto sociale stesso della nostra nazione, e che ancora più fortemente caratterizza il nostro territorio.

I precari vivono il lavoro dovendo mantenere una massima flessibilità, che però non viene riconosciuta e ripagata in modo equo e corrispettivo, tanto che di fronte al fatto che finalmente ai lavoratori atipici di ogni tipo era stata riconosciuta una tutela risarcitoria per tutte quelle indennità (maternità, pensione, malattia ecc.), lo Stato aveva valutato di riprendere quelle cifre versate ai lavoratori precari.

A fronte però di una vertenza collettiva, Organizzata dalla CGIL e dalla Federazione dei Lavoratori della Conoscenza assieme al NiDIL, le tutele risarcitorie sono rimaste illese.

Eleonora scende in piazza e manifesta proprio per difendere le tutele di questa categoria di lavoratori bistrattati, ultimi nei riconoscimenti dei loro diritti.

E sul palco darà voce ad una Puglia in cui tanti come lei soffrono un lavoro discontinuo e sempre incerto, che rende precaria la loro vita, non solo la loro professione.

Eleonora porta sul palco i sentimenti del progetto politico terlizzese “UNITI A SINISTRA”, per rivendicare i diritti delle persone oneste contro la politica dell’inciucio che a Terlizzi ha creato solo odio e degrado morale.

Foglio Uniti a sinistra piedino

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