Il comune di Terlizzi non paga i lavoratori, la vertenza sul tavolo della Prefettura annuncia lo sciopero

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Continua senza sosta la vertenza dei lavoratori del comune di Terlizzi che da due anni non ricevono la corresponsione di alcuni diritti salariali già maturati.

Nell’incontro tenutosi martedì 14 ottobre u.s. presso la Prefettura di Bari per cercare di comporre la vertenza in atto tra l’Amministrazione Comunale e i lavoratori per il mancato pagamento del saldo produttività 2012 e produttività 2013, le scriventi OO.SS. hanno manifestato la più netta contrarietà alla strategia del rinvio e del prender tempo messa in campo dall’Amministrazione, rappresentando la necessità di liquidare immediatamente le dovute spettanze a lavoratori che attendono di essere pagati per prestazioni rese da oltre due anni e confermando lo stato di agitazione.

Non ci sono giustificazioni che possano rendere accettabile un tale ritardo, considerato che:

> I Bilanci di Previsione 2012 e 2013 approvati dal Consiglio Comunale hanno destinato al Fondo risorse decentrate le risorse necessarie al pagamento della produttività (provvedimenti che hanno acquisito il parere del Collegio dei Revisori dei Conti, nonché il parere tecnico e finanziario dei Dirigenti).
>  I Fondi 2012 e 2013 sono stati regolarmente adottati con delibere di Giunta Comunale (puntualmente vistate dal Collegio dei Revisori dei Conti).
>  La contrattazione decentrata ha stabilito la destinazione delle risorse, prevedendo il finanziamento dell’istituto della Produttività (anche l’utilizzo dei Fondi è stato oggetto di autorizzazione da parte della Giunta Comunale, previo parere del Collegio dei Revisori dei Conti).
> Il personale dipendente ha prestato la propria attività lavorativa certo di ottenere l’incentivo legato alla produttività per il raggiungimento degli obiettivi fissati nel PEG, come stabilito dal Contratto Collettivo Decentrato Integrativo.
Pertanto, come acclarato dalla giurisprudenza costante “A prestazione resa va corrisposto il beneficio economico collegato”, difenderemo in ogni sede il diritto dei lavoratori a percepire il salario legittimamente maturato.
Per questo non sono più ammessi ulteriori ritardi. Entro il 30 ottobre p.v., termine ultimo per una soluzione concordata, come da impegni assunti dinanzi al delegato del Prefetto, ci attendiamo una risposta certa e concreta che consenta di pagare tempestivamente quanto maturato dai lavoratori, altrimenti la mobilitazione sarà totale, ad iniziare dall’assemblea che calendarizzeremo per i primi di novembre, all’attivazione delle azioni legali, fino a giungere alla proclamazione di una sciopero generale, con contestuale informazione alla cittadinanza sulle ripercussione che inevitabilmente ricadranno sul regolare funzionamento dei servizi, disservizi che non potranno certamente essere addebitati ai lavoratori.

A tal fine interesseremo i mass media, con una conferenza stampa.

Sosteniamo, compatti e convinti, una vertenza che deve far valere un diritto sacrosanto per i lavoratori, diamo forza e dignità al lavoro pubblico, rigettiamo con
determinazione tutti quei tentativi che mirano a calpestare la rispettabilità dell’essere lavoratore.

LE SEGRETERIE PROVINCIALI
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