Gestione rifiuti, il comune sbaglia nell’applicare i divieti senza proporre soluzioni condivise

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La situazione di lunedì 29 settembre, fino alle ore 18,30

LA PROTESTA DEI COMMERCIANTI E DEI RISTORATORI SI SOMMA AL MALUMORE DEI CITTADINI.

“Ho segnalato questa foto alle 12.00 di oggi, ma alle 18.30 di oggi LUNEDI’ è tutto uguale!

Dico lunedì, non domenica! QUESTE SONO COSE SERIE ?” – è il grido di allarme di un cittadino dal web.

Stracolmi e puzzolenti già dalle prime ore del mattino. Accatastati a terra come nelle peggiori immagini della Terra dei fuochi. Terlizzi sotto gli occhi di turisti e residenti esasperati che da anni chiedono una soluzione per quei bidoni che deturpano il decoro urbano. Il tutto aggravato dall’emergenza ambientale generata dalla chiusura della discarica di Trani.

Siamo coperti dall’immondizia di tre giorni e per gli amministratori comunali è tutto normale.

Ci dicano dove poter conferire a fine giornata gli avanzi insieme agli scarti della lavorazione. È impensabile ritenere che nei pub, nelle pizzerie e in tutti i locali ci possa essere un’ambiente nel quale conservare la frazione organica per due giorni». Dino Saulle, presidente provinciale della Fipe-Confcommercio, parla a nome dei ristoratori iscritti all’associazione di categoria: «Non siamo sporcaccioni. Vogliamo il dialogo con le amministrazioni, ma la tolleranza zero non serve a niente e a nessuno».

«Differenziamo i rifiuti come ci viene richiesto. Ma proprio il sabato e la domenica, le giornate di maggiore afflusso, si producono più scarti. Non possiamo tenere l’umido negli ambienti dove svolgiamo le nostre attività. È una contraddizione: da una parte ci viene imposto di osservare le norme igieniche, dall’altra di conservare la spazzatura. Non abbiamo difficoltà a conferire la plastica, il vetro e la carta. Ma per la frazione organica è diverso. Gli alimenti attirano topi e insetti.

Vogliamo lavorare in condizioni di sicurezza: la sanificazione degli ambienti è di nostra competenza, c’è però il rischio della contaminazione» – questa la posizione di Confcommercio.

La Confesercenti ritiene invece che sia necessario rimettere i bidoni per l’umido, che furono tolti qualche mese fa e non più rimessi. Quello che si pretende è una differenziata anomala, senza i minimi presupposti per poter osservare il divieto senza incappare nei vincoli normativi sul rispetto delle norme igienico sanitarie, in un modo o nell’altro siamo sotto la spada di damocle. Una soluzione temporanea potrebbe essere quella di individuare un’area destinata alla raccolta dell’umido fuori dalla città dove poter conferire i rifiuti del sabato e della domenica.

Riteniamo che sia ingiusto e forse illegale, multare i commercianti che in questi giorni sono stati colpiti da una ordinanza autoritaria, adottata senza condivisione.

Un ristorante con 35 posti a sedere mediamente produce in una serata due bustoni di plastica e lattine e tre bustoni di umido. Non abbiamo spazi sufficienti per accatastare la seconda tipologia di spazzatura. Nessuno vuole inquinare le strade. Lo scempio e i cattivi odori allontanano i clienti. Vogliamo rispettare la legge, ma anche le nostre esigenze vanno tenute in considerazione – ha replicato Saulle della Confcommercio.

QUESTA  L’ORDINANZA PILATESCA DEL SINDACO

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“Stop al conferimento di rifiuti nei giorni festivi (Ordinanza sindacale 24/2014)

A SEGUITO DELLA CHIUSURA TEMPORANEA DELLA DISCARICA DI TRANI, IL COMUNE DI TERLIZZI, COME ALTRI COMUNI DELLA PROVINCIA, DOVRA’ SERVIRSI DI IMPIANTI CHE NON GARANTISCONO LE APERTURE DOMENICALI E FESTIVE.

PERTANTO, SI INVITA LA CITTADINANZA A NON CONFERIRE I RIFIUTI INDIFFERENZIATI LA DOMENICA E NEI GIORNI FESTIVI!

Per limitare i disagi, si consiglia vivamente la differenziazione di tutti i rifiuti riciclabili (carta, plastica e lattine, vetro, umido) e il conferimento, in QUALSIASI giorno della settimana, nei bidoni dedicati.”

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ATTENZIONE !! La scorsa settimana alcuni esercizi commerciali di Terlizzi sono stati multati per non aver rispettato l’ordinanza .

Vogliamo precisare che la protesta dei ristoratori è legittima ma non trova riscontro nelle procedure messe in atto dall’amministrazione Gemmato. Infatti a Terlizzi non è previsto che vengano ritirati rifiuti organici provenienti da “scarti alimentari”, poiché il rifiuto organico attualmente conferibile negli impianti di compostaggio è unicamente quello derivante da “rifiuti agricoli”. Il Comune dovrebbe acquisire un nuovo “codice” per questo tipo di rifiuto per poterlo conferire all’impianto, e dotare tutti i ristoratori dei bidoni marroni per la raccolta di questa frazione umida.

Tutto ciò che i ristoratori affermano di raccogliere come “umido” a fine giornata, di fatto oggi a Terlizzi viene smaltito in discarica dall’ASV come rifiuto indifferenziato, perché non è possibile associarlo ai rifiuti agricoli. Riteniamo che questa al di là dei soliti proclami del sindaco Gemmato (che è anche il presidente dell’Ambito di Raccolta Ottimale dei rifiuti) è una grave lacuna che sta penalizzando le attività sul territorio e le casse comunali.

La stessa ordinanza del sindaco a questo proposito non dice la verità, perché i cittadini vengono invitati a differenziare anche l’umido domestico che non si può portare all’impianto di compostaggio e finirebbe inesorabilmente tra i rifiuti indifferenziati, inoltre non ci sono più i bidoni marroni dell’umido per strada e quindi dove dovrebbero portarlo l’umido che producono i semplici cittadini?

Intanto c’è pure chi non riesce a spiegarsi il limite del divieto e quale differenza ci sia nel conferimento dei rifiuti tra le ore 11,59 del sabato sera e le 00,01 della domenica, visto che la raccolta del sabato avviene come tutti gli altri giorni nelle ore mattutine, quindi il divieto della domenica per i commercianti di fatto avrebbe efficacia anche per il sabato oppure l’ordinanza è sbagliata? Ma come tante cose sbagliate, anche questa può essere corretta.

 

2 pensieri su “Gestione rifiuti, il comune sbaglia nell’applicare i divieti senza proporre soluzioni condivise

  1. Giusta protesta. Gli amministratori di questa città non sono in grado di capire l’errore di fondo nell’ordinanza di non conferire i rifiuti nei giorni festivi?
    Il divieto dovrebbe riguardare il giorno precedente il festivo…
    Perché se deposito il sacchetto dell’immondizia il sabato, questo sarà smaltito il lunedì, di conseguenza rimarrà nel cassonetto per ben 2 giorni aumentando odori sgradevoli ed insetti

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