Terlizzi non ha futuro nel consiglio metropolitano di Bari

images

Tra i candidati al prossimo Consiglio Metropolitano di Bari non c’è nessun Terlizzese, come valuta questo dato storico?

Lo abbiamo chiesto a Flavio Omobono che da Consigliere Provinciale, per 10 anni ha rappresentato anche Terlizzi nel Consiglio Provinciale di Bari.

“E’ sicuramente uno dei tanti segnali di regresso e debolezza che la classe politica terlizzese è tornata a vivere, soprattutto alla luce del fatto che nell’ultimo Consiglio Provinciale erano 2 i consiglieri terlizzesi.

Cosa c’è da aspettarsi da una città di 27 mila abitanti ostaggio di 9 persone che in queste condizioni non ha NESSUN FUTURO, figuriamoci cosa vuole più contare politicamente. Prima di questa ‘sciagurata avventura senza speranza’, che oggi Terlizzi vive, noi venivamo da circa un decennio dove l’effervescenza delle idee, il confronto, la progettualità, la costruzione del bene comune erano una costante quotidiana, ed è questo che ha creato una classe politica referenziata e riconosciuta a tutti i livelli.

Oggi a Terlizzi governa gente che pensa che la politica è un mestiere, la fanno senza passione, sacrificio, ma soprattutto senza umiltà e se questo può essere mascherato nei piccoli circoli di periferia, a livelli poco più alti hanno imparato a misurarli e di conseguanza a marginalizzare anche politicamente certi soggetti.

Sono certo però che si potrà recuperare, soprattutto se Terlizzi saprà respingere i tentativi portati da IN-UMILI personaggi che si credono buoni per ogni stagione e per ogni schieramento politico, per attingere dalle risorse umane (tante, capaci, con una storia politica fermamente riconosciuta) protagoniste di quella straordinaria stagione che ho prima citato.”

Un ulteriore dato negativo per i terlizzesi, ai quali non resta altro che prenderne atto.

Questa volta i cittadini non saranno chiamati alle urne perché l’elezione è di secondo livello e a votare saranno sindaci e consiglieri comunali

IL 12 OTTOBRE SI VOTA PER BARI, COME FUNZIONANO LE ELEZIONI DI SECONDO GRADO

Le nuove disposizioni elettorali sono state introdotte dalla Legge 56/14 di riforma delle Province e delle Città metropolitane.
Nuovi organi: nelle Città metropolitane si vota per eleggere i Consiglieri metropolitani: il Sindaco del Comune capoluogo è Sindaco della Città metropolitana. Nelle Province si vota per eleggere i Presidenti di Provincia e i Consiglieri Provinciali.
Chi vota: l’elezione è di secondo livello, a votare sono i Sindaci e i Consiglieri comunali dei Comuni della Provincia.
Chi è eleggibile: sono eleggibili i sindaci e i Consiglieri Comunali, e, solo per le Province e solo per la prima tornata elettorale, anche i consiglieri provinciali uscenti.
Il voto ponderato: il voto di ciascun elettore è “ponderato”, è cioè proporzionale al numero di cittadini che il consigliere comunale e il sindaco rappresentano all’interno dell’intero corpo elettorale della Provincia, in base alla popolazione residente nel Comune di appartenenza. In caso di parità è eletto il più giovane.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...