Ignorati i diritti dei cittadini, il comune di Terlizzi viene citato in un esposto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

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Pare che nel comune di Terlizzi non vengano rispettate le norme sul diritto di accesso agli atti da parte dei cittadini interessati ad essere informati sulle corrette procedure amministrative.

Un diritto indispensabile previsto da numerose norme vigenti, per garantire al cittadino la consapevolezza della gestione del bene comune, verso cui tutti i cittadini vengono chiamati a contribuire direttamente o indirettamente.

Per poter esercitare il diritto di accesso agli atti, un cittadino di Terlizzi, ha dovuto scrivere tre lettere nell’arco di sei mesi, tutte indirizzate al Sindaco, senza ricevere alcuna risposta.

La prima lettera fu protocollata il 29 aprile 2014, la seconda il 4 luglio 2014 e la terza il 7 agosto 2014. Un comportamento che ovviamente ingenera dubbi legittmi sulla trasparenza e la correttezza della gestione amministrativa dell’ente pubblico.

Così il cittadino terlizzese, (del quale al momento non citiamo le generalità per ovvie ragioni di riservatezza), in data 18 settembre 2014 si è visto costretto a scrivere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri chiedendo di intervenire, assumendo le conseguenti determinazioni a carico del Comune di Terlizzi per le omissioni perpetuate in dispregio della legge.

A tale riguardo, per soddisfare la curiosità dei lettori, ci limitiamo a dire che l’accesso agli atti chiedeva di conoscere le procedure inerenti la gestione dei rifiuti e dei proventi relativi alla raccolta differenziata, che pare ammontino a centomila euro, rispetto a ciò verificare se il contribuente viene tassato in maniera corretta.

Un’altra brutta storia che rischia di elevare la polemica a livello nazionale, contro il buon nome della città dei fiori e dei cittadini coinvolti.

Ci auguriamo che le forze politiche e sociali si rendano parte attiva affinchè siano tutelati i legittimi diritti dei cittadini.

GS

 

 

 

 

 

 

Un pensiero su “Ignorati i diritti dei cittadini, il comune di Terlizzi viene citato in un esposto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

  1. Un cittadino, per la tutela dei propri diritti e per questioni giuridicamente rilevanti, nell’interesse legittimo può scrivere al Sindaco. Quest’ultimo gira all’Ufficio Competente la richiesta e nel contempo viene nominato il ‘Responsabile del Procedimento’, dandone notizia all’interessato. Succede però che attraverso farraginosi ‘raggiri’, le questioni si perdino nella memoria dei tempi e il malcapitato resti senza alcuna risposta. La trasparenza degli atti pubblici non è discrezionale è tutelata da norme nazionali e comunitarie. A Terlizzi tutto è possibile!

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