Alternativa Democratica: Gemmato si sostituisce al Comitato Feste Patronali per tenersi buono un voto in maggioranza

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Il gruppo dirigente di Alternativa Democratica

TRA LUCI E OMBRE.

Ricordate Natale? Per Terlizzi non c’è mai stato un Natale più triste e più buio del Natale 2013.
Il sindaco Gemmato aveva deciso di risparmiare sulle luminarie e aveva lasciato il paese disadorno e privo di qualsiasi addobbo che celebrasse le festività natalizie.

Una incapacità amministrativa mascherata con la decisione di destinare le somme risparmiate alle famiglie bisognose. Ai bisognosi quelle somme, sotto forma di “buoni alimentari” sono arrivate in primavera, nel bel mezzo della campagna elettorale delle Europee.

Agli altri cittadini e ai commercianti, che aspettavano il Natale per risollevarsi un po’, è restato il buio e la beffa del diluvio di tributi comunali da pagare, recapitati proprio durante le Festività Natalizie. In quell’occasione Gemmato disse NO ALLE LUMINARIE.

Arriva la Festa Maggiore e accade il miracolo, Gemmato scopre di avere tanti soldi da spendere e si sostituisce al “Comitato Feste Patronali” nel pagamento delle luminarie della Festa.

Cambiando radicalmente atteggiamento, il sindaco dice SI ALLE LUMINARIE e per la prima volta nella storia del Comune di Terlizzi fa pagare alla collettività l’intero importo dell’illuminazione artistica della Festa Maggiore: 27.500euro + IVA.

Con la solita sciatteria e disprezzo delle regole e della Legge, la giunta il giorno 17 luglio delibera di stanziare i soldi delle luminarie ed il giorno stesso con un tempismo eccezionale arrivano 3 preventivi, ma già dal giorno 8 ne era stato consegnato uno dalla ditta Paulicelli. Il giorno 24 l’appalto viene affidato proprio alla ditta Paulicelli. Mai gara fu più tempestiva!

Comunque, che Gemmato ci tenesse particolarmente alla Festa Patronale era noto a tutti, considerato che il figlio del presidente del Comitato (nominato per la terza volta consecutiva) siede tra i banchi della sua risicata maggioranza, e tutti comprendono che avere un solo consigliere in più rispetto all’opposizione è un quotidiano pegno da pagare per questo sindaco.

Da Natale ad oggi, Gemmato sembra aver perso anche quella particolare attenzione ai cittadini in difficoltà, e dopo aver pagato i “buoni alimentari” sotto elezioni, ha dimenticato di far partire i cosiddetti “vaucher lavoro”, che avrebbero dovuto far lavorare i cittadini bisognosi in cambio di un modesto assegno. E ancora oggi, a distanza di 6 mesi padri di famiglia e giovani disoccupati aspettano che le promesse diventino fatti concreti.

L’attenzione ai bisogni dei cittadini più fragili deve essere il pensiero più urgente della politica e non un argomento da sbandierare sotto le elezioni. Quest’amministrazione “di responsabilità civica”, in 2 anni di governo, si conferma un danno per la città di Terlizzi, incapace di stimolarne la crescita e avvezza allo sperpero del denaro pubblico.
Mai Terlizzi aveva avuto amministratori tanto incompetenti.

FM

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