Maxitruffa di olio d’oliva, Coldiretti Puglia si costituisce parte civile a tutela degli olivicoltori

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La Giunta esecutiva della Federazione Regionale Coldiretti, riunitasi d’urgenza, ha deliberato di adire le vie legali nel processo contro le tre presunte organizzazioni criminali pugliesi, accusate a vario titolo di aver spacciato olio di oliva spagnolo per olio biologico 100% ‘Made in Italy’

In considerazione della gravità degli atti contestati che hanno portato i militari della Guardia di Finanza, coadiuvati nelle indagini dagli uomini dell’ispettorato repressione frodi di Roma e Bari del ministero delle politiche agricole e dell’Agenzia delle Dogane, all’arresto di 15 persone e al sequestro preventivo di 15 imprese coinvolte, la Giunta esecutiva di Coldiretti Puglia, riunitasi d’urgenza, ha deciso di costituirsi parte civile nel processo contro le tre presunte organizzazioni criminali pugliesi, accusate a vario titolo di aver spacciato olio di oliva spagnolo per olio biologico 100% ‘Made in Italy’ e per aver letteralmente attentato alla salute pubblica miscelando l’olio sequestrato con grassi di diversa natura contenenti fondami ed impurità imputabili al circuito della  raccolta degli oli esausti della ristorazione.

Si tratta per Coldiretti Puglia dell’ennesimo e inaccettabile attentato all’immagine complessiva dell’agroalimentare pugliese di qualità, con pesanti ricadute a carico dei consumatori pugliesi e del tessuto imprenditoriale olivicolo sano e produttivo del territorio.

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PRIMA EDIZIONE

Non sono ancora noti i nomi dei sedici arrestati nel blitz della Guardia di Finanza di Andria, che hanno scoperto una maxitruffa nel settore dell’olio d’oliva.

Pare siano tre le associazioni per delinquere che gestivano un giro d’affari illecito stimato in 30 milioni di euro, smantellate dai militari: 16 arresti in tutto.

L’indagine è a carico di imprenditori pugliesi accusati, con la complicità di indagati calabresi, che trasformavano olio di oliva comunitario in olio 100% italiano biologico.

L’inchiesta, pare abbia accertato che le tre presunte organizzazioni criminali pugliesi – due delle quali facevano capo ad uno stesso imprenditore andriese – si sono avvalse della complicità di imprese che commercializzano olio di oliva in Puglia.

Nelle prossime ore daremo ulteriori e più approfondite informazioni sulla drammatica vicenda che colpisce ancora una volta il sacrificio degli olivicoltori.

GS

corsetti

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