Don Michele Fiore, da cinquant’anni un prete in prima linea

20140703_110703Stasera, nella Concattedrale di Terlizzi, alle ore19,00 si festeggiano i 50 anni di sacerdozio di don Michele Fiore.

Ho conosciuto don Michele Fiore nel ’76.

Pasquale, un mio amico, mi venne a prendere in un pomeriggio assolato del Luglio di quell’anno con il suo “Ciao”, per chi non lo sapesse un motorino della Piaggio molto in voga in quel periodo.

“Presto, scendi, ci serve una mano!”

Percorremmo le strade deserte tagliando l’afa e giungemmo in Largo Pappagallo. Entrammo nel Chiostro… ebbi la sensazione di essere entrata in un campo di esercitazioni militari e lì vidi, sudato e indaffarato, il Prete, in prima linea.

Egli ed alcuni giovani, vestiti Hippy, lunghi riccioli, barbe incolte e camicie sgargianti di garzina a quadretti, montavano alcune tende dell’esercito, per constatarne la loro stabilità e sicurezza.

Era don Michele Fiore.

Era riuscito, dopo una lunga e petulante questua, ad avere quelle tende dismesse dall’Esercito Italiano, perché ne aveva un grande bisogno, vista la mancanza di fondi, egli doveva assolutamente portare i suoi ragazzi in campeggio ad Opi in Abruzzo. I “suoi ragazzi” provenivano dalle famiglie meno abbienti di Terlizzi. Tutto il costo dell’operazione era sostenuto dal ricavato delle elemosine , ora in merci, ora in denaro.

Tutto risultava utile affinchè l’operazione andasse a buon fine ed, in men che non si dica, anch’io fui… utile.

E, sì, don Michele è il sacerdote del Prossimo e per il Prossimo,sempre attento ai bisogni del territorio e alle problematiche sociali, un esempio per giovani ed adulti.

Nato il 10 maggio del 1938 a Terlizzi, da Francesco Fiore e Nicoletta Guastamacchia,entrò presto in seminario. Era un bambino vivace e proprio la sua vivacità ha caratterizzato la lunga opera di questi 50 anni di sacerdozio.

Sempre presente, con umiltà e generosità, per chi ne avesse bisogno, è stato, ed è ancora, molto amato dai fedeli di Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi, ha collaborato   nella comunità Exodus di don Mazzi, per diversi anni è stato l’angelo custode dei ragazzi della Comunità di Accoglienza, Solidarietà e Amicizia “Don Tonino Bello”, sita in prossimità di Calendano.

Ma le testimonianze di Don Michele sono ovunque, alcuni, come me, in giro per l’Italia, hanno trovato persone, famiglie e intere comunità, dal Molise alla Capitanata, che appena accennavo alle mie origini e dicevo “Terlizzi”, loro mi pralavano di Don Michele Fiore, come fosse una pietra miliare, e mi abbracciavano.

Tanti dei nostri abbracci li dobbiamo a te che hai seminato amore ovunque.

Caro don Michele, è un onore averti conosciuto.

Con l’emozione negli occhi, di Carmela Bellisario e Pino Scagliola

Auguri di ogni bene!

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