Festamaggiore 2014, una raccolta fondi per i poveri al posto dello spettacolo da 50mila euro

4erzvsqbgkajbx55y4iszeuv04082005193833_

AIUTIAMO I POVERI E GLI INDIGENTI

Sarebbe bello immaginare una proposta alternativa, in occasione della Festamaggiore 2014.

Avviare una raccolta fondi all’insegna della trasparenza e della efficacia solidaristica.

In occasione della Festamaggiore proponiamo di far esibire in Piazza tutti i gruppi locali, musicisti ed artisti di ogni genere, per raccogliere fondi da utilizzare a scopo benefico, anzichè ricorrere ad iniziative commerciali e speculative che trascurano il vero senso della festa.

Basta con i grandi nomi dello spettacolo, che nemmeno più la Rai è disposta a pagare per i loro costosi cachet.

Mettiamo al centro della Festamaggiore la solidarietà verso le persone disagiate, che a Terlizzi sono tantissime.

Salgono alla cifra record di 4.068.250 i poveri che nel 2013 in Italia sono stati addirittura costretti a chiedere aiuto per il cibo da mangiare, con un aumento del 10 per cento sullo scorso anno, ovvero quasi 400mila persone in piu’.

E’ quanto emerge dal Dossier “La crisi nel piatto degli italiani nel 2014”, in occasione del “Rapporto annuale 2014 dell’Istat sulla situazione del Paese.

A dover ricorrere ad aiuti alimentari in Italia nel 2013 sono stati ben 428.587 bambini con meno di 5 anni di età (+13 per cento) e  578.583 over 65 anni di età (+14 per cento), secondo la relazione sul ‘Piano di distribuzione degli alimenti agli indigenti 2013’, realizzata dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea).

Le famiglie con bambini e gli anziani sono state dunque le categorie sulle quali è pesata maggiormente la crisi con gravi difficoltà alimentari. La popolazione totale dei bambini indigenti, espressa in valori assoluti, è concentrata in prevalenza nell’Italia Meridionale.

In generale quasi 4 persone su 10 che hanno avuto bisogno di aiuti alimentari nel 2013 si trovano nelle regioni del sud Italia, dove si contano ben 1.542.175 di indigenti.

Per quanto riguarda il tipo di assistenza richiesta nel 2013 a livello nazionale si contano 303.485 persone che hanno beneficiato dei servizi mensa, mentre sono ben 3.764.765 i poveri che hanno avuto assistenza con pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che per vergogna prediligono questa forma di aiuto piuttosto che il consumo di pasti gratuiti in mensa.

Con la povertà aumenta anche la solidarietà e si contano nel 2013 ben 15.067 strutture periferiche (mense e centri di distribuzione) promosse da 242 enti caritativi che fanno riferimento a 7 organizzazioni (Croce Rossa Italiana, Caritas Italiana, Fondazione Banco Alimentare, Banco delle Opere di Carità, Associazione “Sempre insieme per la Pace”, Comunità di Sant’Egidio, Associazione Banco Alimentare Roma) ufficialmente riconosciute dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea) che si occupa della distribuzione degli aiuti.

 

“I Poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce” dovete partire dagli ultimi.

Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili. Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura, ma non scaldano. 

Non obbedirei al mio dovere di vescovo, senza darvi disturbo.”  Don Tonino Bello

tonino_bello

 

5 pensieri su “Festamaggiore 2014, una raccolta fondi per i poveri al posto dello spettacolo da 50mila euro

  1. Con le questioni che impoveriscono le famiglie del nostro paese, alcuna tipologia di fedeli inneggia a Noemi. Sarebbe più giusto spendere meno e aiutare di più. La B.M.V. non mangia soldi, non ne ha bisogno, tra l’altro Lei è il modello della semplicità e della Povertà.

  2. Ci tengo a raccontarvi una storia: erano i primi di febbraio quando abbiamo presentato una proposta per l’intera estate terlizzese fatta di musica, arte, mostre mercato, concerti, fotografia, animazione per bambini, presentazioni di libri e molto altro ( compresa una monotematica dedicata al grande compianto Mimì Morgese). La cosa era nata dalla richiesta degli esercenti di realizzare una specie di movida terlizzese che attraesse turisti e cittadini in modo da poter “competere” con i paesi limitrofi. La proposta, battezzata “MòVidArt” è stata frutto di studio attento e di un lavoro intenso di paragone con altre attività compresa la Festa Maggiore e il Sovereto Jazz festival in modo da creare sinergiA E NON SOVRAPPOSIZIONE di eventi: 10 appuntamenti da fine giungo a fine agosto. La richiesta di finanziamento è stata di circa 28 mila euro. Abbiamo avuto incontri sia con il comune (entusiasta per la progettazione ci ha detto che andava realizzata così come proposta ma poi si è detto disposto a finanziare solo 4000 euro); ci sono stati incontri anche con il comitato delle feste ….speravamo che si potessero unire le forze per realizzare un’estate indimenticabile ma alla fine abbiamo capito che era preoccupato solo che gli esercenti non dessero il contributo annuale alla festa…una volta rassicurato dai bar e dai locali che essi avrebbero contribuito economicamente sono spariti nel nulla dopo averci rubato anche alcune idee.
    Lascio a voi i commenti.

    • Sono una persona pulita e corretta da sempre cresciuta nel rispetto degli altri e della verità e dopo la telefonata di ieri sera sembra che sia doveroso un chiarimento rispetto a ciò che ho scritto. Prima di tutto mi scuso se qualcuno si è sentito “offeso” dal termine da me usato: il verbo “rubare ” riferito alle idee andava sicuramente virgolettato affinché ne fosse chiara l’accezione con cui era inteso. Essere convocati agli incontri organizzativi per “condividere” idee e progetti per poi essere ignorati può giustificare un sentimento di delusione soprattutto quando credi di poter mettere le tue energie a disposizione per il Paese che ami e vedere che invece la preoccupazione è solo quella di non avere “rivali” . Mi dispiaccio infatti che di tutto lo scritto precedente sia stata notata solo una parola. Il senso del post è decisamente più ampio ma evidentemente la voglia di confronto non alberga da queste parti e non sarò certo io a forzarne la dinamica. Resto sempre a disposizione per chiarimenti e delucidazioni ma per favore non attraverso telefonate che si trasformano in monologhi senza respiro. Auguro nuovamente (avendolo già fatto in vari post e blog sul web) un buon lavoro a chi crede nelle Festa Maggiore e si adopera perché essa sia davvero la vetrina giusta per la Terlizzi migliore!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...