Censum, tutta la verità nient’altro che la verità

Alternativa DemocraticaDal Movimento Alternativa Democratica, riceviamo e pubblichiamo una dettagliata analisi sul caso Censum di Terlizzi che portò ai clamorosi arresti nel maggio 2013.

Tutta la verità, nient’altro che la verità – La storia raccontata per atti pubblici – La Censum

Verbale n.85 del 12 ottobre 2012 del Collegio dei Sindaci Revisori
< i revisori evidenziano il mancato riversamento nelle casse del Comune di cospicue somme di denaro da parte della CENSUM. La società risulta non aver rispettato il contratto con il Comune anche per altre prestazioni che risultano non effettuate> – I rapporti dei sindaci revisori con la dirigente Panzini si fanno tesissimi –
Delibera di giunta n.75 del 31 dicembre 2012
< il contratto con la CENSUM scade l’ultimo dell’anno e in extremis la giunta Gemmato, nonostante le preoccupazioni e l’allarme dei sindaci revisori, decide di prorogare il servizio alla CENSUM per altri 6 mesi, obbligando la società a garantire il Comune con una fidejussione di 1.000.000 di euro> – Prevale la linea Panzini, la CENSUM non si tocca, nonostante manchino dalle casse comunali 1.115.000€ –
Verbale n.99 del 24 gennaio 2013 del Collegio dei Sindaci Revisori
< i revisori chiedono nuovamente di sapere se la dirigente ha controllato il rispetto del contratto tra CENSUM e Comune di Terlizzi, manifestando dubbi circa il rispetto dei vincoli contrattuali. I revisori chiedono copia della fidejiussione stipulata dalla CENSUM con la Confiditalia > – Amministrazione Comunale e dirigente interrompono ogni dialogo con i sindaci revisori, che manifestano anche dubbi sulla validità della fidejiussione stipulata per garantire il Comune –
Relazione del 2 maggio 2013 dei Revisori sul Rendiconto della Gestione 2012
< i revisori esprimono un parere favorevole al Rendiconto della Gestione, ma denunciano numerose anomalie nella gestione da parte del settore diretto dalla Panzini> – Lo scontro si consuma durante il consiglio comunale dell’8 maggio 2013, quando i revisori vengono pesantemente delegittimati da sindaco, assessore, consiglieri di maggioranza e dirigente –
Relazione della CENSUM sul servizio svolto, consegnata l’8 maggio 2013
< la CENSUM più volte invitata a relazionare sul rispetto del contratto con il Comune, deposita una relazione sul servizio svolto, poco prima che cominci il consiglio comunale sul Rendiconto della Gestione 2012> – Quella stessa sera, mentre si tiene il consiglio comunale, viene arrestato il direttore della CENSUM Vito Redavid, subito dopo la stessa sorte toccherà alla Panzini. Gli arresti domiciliari durano fino all’intervento del Tribunale della Libertà che la libera il 3 giugno 2013. Attualmente le indagini sono ancora aperte –
Affidamento di incarico al prof. Aulenta Determina n.361 del 5 giugno 2013
< l’Amministrazione dopo l’arresto della Panzini ha incaricato il segretario generale dott. Palmieri di reggere il settore delle Finanze. Lui affida ad un esperto, il docente universitario Mario Aulenta, la ricognizione sullo stato dei tributi comunali> – Aulenta svolge un minuzioso lavoro che però si interrompe proprio quando deve analizzare il lavoro svolto dalla CENSUM –
Relazione di Aulenta, consegnata il 6 agosto 2013
< l’esperto analizza tutte le questioni inerenti i tributi e le entrate comunali, predisponendo anche un bilancio di previsione per l’anno 2013. A pag.19 annuncia che “con diversa e successiva relazione si procederà al computo delle spettanze vantate nei confronti della stessa CENSUM”> – ad Aulenta non viene consegnata tutta la documentazione necessaria a svolgere il lavoro richiesto. Nel frattempo la Panzini è ritornata al suo posto e dal 5 agosto è di nuovo dirigente. Il disaccordo con Aulenta è totale. –
Richiesta di Aulenta del 27 agosto 2013
< Aulenta scrive al Comune chiedendo che gli venga fornita la documentazione di cui ha bisogno e dà 10 giorni di tempo per fornirgliela> – La documentazione richiesta da Aulenta non arriverà mai e lui non consegnerà la seconda parte del lavoro, proprio quello relativo alla CENSUM –
Udienza del 18 dicembre 2013 presso il Tribunale di Bari
< il tentativo di recuperare dalla Confiditalia il 1.000.000 di euro della fidejiussione, naufraga miseramente. La Confiditalia non esercita più, è oramai una scatola vuota e la Banca d’Italia le ha revocato l’autorizzazione. L’avvocato del Comune di Terlizzi, Ugo Patroni Griffi, chiede che tutti gli atti vengano inviati alla Procura della Repubblica, per i profili di carattere penale. > – Il Comune di Terlizzi è oramai all’angolo. Non potendo più fare affidamento sulla fidejiussione, dovrà tentare di recuperare i suoi soldi attingendo direttamente dalle casse della CENSUM. Comincia la fase 2 del tentativo di recupero –
Verbale di incontro tra Comune e CENSUM del 3 ottobre 2013
< Gemmato avvia il nuovo corso ed il Comune si trasforma da creditore danneggiato a debitore, dovendo pagare alla CENSUM alcune prestazioni svolte negli anni. Alcuni crediti risalgono addirittura a vent’anni prima, si parla di servizi di accertamento ICI e TARSU svolti dal 1993 al 2004. Nella riunione del 3 ottobre si decide di nominare congiuntamente un esperto per definire le ragioni di entrambi > – Inspiegabilmente il Comune decide di cercare un accordo con la CENSUM, anziché verificare fino in fondo le inadempienze della società ed il danno ricevuto dal mancato rispetto del contratto –
Determina di nomina del dott. Domenico Cocola del 28 gennaio 2013
< Cocola con il placet della CENSUM viene ufficialmente nominato perito del Comune e a lui spetterà il compito di determinare l’ammontare del debito del Comune e di conseguenza quanto la Censum deve effettivamente restituirgli. > – Il consulente riceve la documentazione che gli serve per svolgere il suo lavoro quasi esclusivamente dalla CENSUM e volutamente non contabilizzerà il danno economico prodotto dalla CENSUM verso il Comune. –
Approvazione della Perizia contrattuale del dott. Cocola nel consiglio comunale del 15 maggio 2014
< Cocola il 9 maggio presenta la sua perizia e Gemmato decide di convocare d’urgenza il Consiglio Comunale per effettuarne la “Presa d’Atto”. Vuole bruciare le tappe e chiudere rapidamente tutta la vicenda, ma restano parecchi punti oscuri. La maggioranza approva comunque, mentre la minoranza lascia l’aula per protesta > – Il provvedimento approvato dalla maggioranza è del tutto privo del parere obbligatorio per legge della dirigente alle Finanze del Comune. La dirigente Panzini non è presente in consiglio comunale, e questo rende ancora più anomala e singolare tutta la vicenda. –
Relazione dei sindaci revisori sulla Perizia contrattuale di Cocola
< Il collegio dei sindaci revisori registra delle anomalie nella perizia di Cocola e lo mette nero-su-bianco nella sua relazione presentata in Consiglio Comunale. Il perito avrebbe calcolato a vantaggio della CENSUM gli interessi sul debito del Comune. Dal dibattito in consiglio emergono anche anomalie sul calcolo delle penali e degli interessi applicati verso la CENSUM per i mancati riversamenti. La CENSUM sarebbe quindi stata “premiata” più volte > – I revisori dichiarano di non aver potuto consultare tuta la documentazione e si limitano a correggere i conti del consulente Cocola, recuperando 58.000€ a vantaggio del Comune. Se avessero potuto verificare tutte “le carte”, quanto avrebbe potuto risparmiare il Comune di Terlizzi? –
La fretta sembra derivare dalla necessità di chiudere al più presto i rapporti CENSUM-Comune, prima della chiusura delle indagini da parte della Procura di Trani

(tutti i documenti citati sono scaricabili qui >  https://www.facebook.com/groups/684404091622027/permalink/711457908916645/ )

FM

 

 

2 pensieri su “Censum, tutta la verità nient’altro che la verità

  1. Una precisazione : il dott. Cocola presenta la perizia ( bozza ) al Comune il giorno 9 Aprile e non il 9 Maggio 2014. Questa, con il parere del collegio relativo alla medesima ed il provvedimento amministrativo, però giunge in segreteria il venerdì 2 maggio, in tardo pomeriggio. Spero di ricordare bene.

    • Secondo me, se fanno bene i calcoli usciranno fuori altri importi da restituire al Comune, Il Dott. Cocola deve spiegare per quale motivo non ha fatto il controllo su tutti i bollettari ? Visto che da un controllo a campione ci sono delle anomalie sulle rendicondazioni!

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