Il sindaco per qualche minuto getta la spugna, poi ritorna in aula con i suoi

800px-Terlizzi_-_Municipio_e_TorreDi solito si protesta contro chi detiene il potere e lo esercita male, ma in questo caso sembra sia stata una protesta verso se stessi.

Nella seduta di ieri 29 Aprile, il consiglio comunale si è riunito per discutere i numerosi punti rinviati più volte, come le domande di attualità e le interrogazioni accumulate da diversi consigli comunali e che avrebbero avuto bisogno di tempi utili a comprendere cause ed effetti sulle lagnate proteste da parte delle opposizioni e non solo.

I nove consiglieri di maggioranza abbandonano l’aula consiliare mentre parla il presidente del consiglio.

Un’altra pagina oscura della politica amministrativa locale, che non si può raccontare.

A prescindere dalle ragioni, a nostro avviso, i ruoli istituzionali devono valere sempre, anche quando sembrano distanti dalle prerogative del “qui comando io”. Come forma di democrazia non è un buon esempio per i cittadini,e  in particolare per le nuove generazioni.

Ma la cosa che sorprende, più di ogni altra evidenza critica, è la “Mozione di Censura” adottata contro il presidente del consiglio comunale, e se vogliamo, contro se stessi, se è vero come è nello statuto, “il presidente rappresenta…. il consiglio comunale..”. In termini di logica, la maggioranza, si è di fatto autocensurata. Evviva.

In termini istituzionali, invece, riteniamo che siano schermaglie e prove di forza e di tatticismo politico da prima repubbica, che fanno perdere tempo prezioso alla gestione degli interessi comuni, in danno alla città e ai cittadini per le mille problematiche che hanno bisogno di essere portate a soluzione, e molte delle quali con estrema urgenza.

Oggi invece, altro episodio, di nota equivoca e che per pura coincidenza ci riporta indietro di un anno.

Il consiglio comunale che discusse il conto consuntivo un anno fa, fu quello famoso, tenuto il giorno in cui dopo il suo svolgimento, avvennero gli arresti eccellenti, per la questione legata agli ammanchi della Censum di cui ancora oggi i cittadini non vengono resi edotti.

Oggi però, la maggioranza è alle pezze, tra censure e segnalazioni alla Prefettura e alla Procura della Repubblica, chissà cosa sarà.

Mentre scriviamo, ascoltiamo in diretta streaming le urla dei consiglieri di maggioranza contro il presidente del consiglio con gravi e reciproche accuse e comportamenti irriguardevoli per coloro che vivono nelle sofferenze di una crisi economica ed occupazionale che di tutto ha bisogno, tranne che di una amministrazione litigiosa e urlatrice.

Staremo a vedere, e, a domani.

 

 

 

Un pensiero su “Il sindaco per qualche minuto getta la spugna, poi ritorna in aula con i suoi

  1. tra loro ci puo stare e senza problemi !!!!quindi con qualche giorno di ritardo al posto del 25 aprile lo straniero che fece suonare il piano mormoro no n passa lo stranier xcio lui

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