Il giorno della libertà, frutto della resistenza che pose fine a venti anni di dittatura fascista ed a cinque anni di guerra

Celebrazioni-25-AprileLa celebrazione a Terlizzi si svolge tra le polemiche contro l’amministrazione comunale, bersaglio di alcune personalità politiche ed istituzionali delle quali riportiamo di seguito le dichiarazioni.

Vincenzo Di Tria – ex Sindaco di Terlizzi

Avete letto il manifesto di Gemmato sul 25 aprile?Nessun riferimento alla Guerra di Liberazione e alla Resistenza. Solo uno scarno riferimento ai valori repubblicani. Una squallida ripicca verso le polemiche sollevate sul suo manifesto del 24 marzo sulle Fosse Ardeatine, dove si era profuso in un’analisi storica di stampo revisionista ed offensiva verso i partigiani. Avrà pensato: “voi polemizzate sulla storia rivista e corretta da me? e io non faccio alcun riferimento alla storia”. Ebbene sì, nessun riferimento alla storia, per ridurre il 25 aprile ad una festa qualsiasi. Ma il 25 Aprile non è una festa qualsiasi, è la FESTA degli italiani, è il tributo che tutti dobbiamo porgere a chi ha combattuto per la libertà e la democrazia. So che l’ANPI ha protestato per il manifesto offensivo del 24 marzo, oggi leggo che l’ANPI per il 25 Aprile si fa rappresentare dall’on. Grassi nella celebrazione istituzionale a fianco di quel sindaco che mortifica e svilisce la FESTA della Liberazione. Per quanto mi riguarda io sarò con quei cittadini che in Largo La Ginestra ricorderanno il sacrificio dei tanti italiani che sono morti inseguendo il sogno di un’Italia più giusta, libera e democratica.

Flavio Omobono – Consigliere Provinciale

Mi auguro che una giornata come il 25 Aprile sia vissuta con una ampia e profonda riflessione sul valore storico che questa data ha per gli Italiani prima di tutto. Ritengo, come molti cittadini, che non vadano per nulla sottovalutate le spinte revisioniste della lotta partigiana e negazioniste dello sterminio degli ebrei che sempre di più stanno trovando terrreno fertile nel nostro tessuto sociale. Anche la nostra Terlizzi non è scevra da questo vento che tristemente sta soffiando supportato da superficialità ed improvvisazione politica. Ma, nell’ultimo periodo, sulla pelle della nostra città si stanno vivendo tutti i limiti di un’amministrazione impreparata nella gestione sia delle grandi problematiche (vedi la triste e grottesca fine che ha fatto il progetto del sottovia di via Sovereto), che nella vita istituzionale (non conoscono nemmeno quali sono i rappresentanti istituzionali del territorio da invitare alle manifestazioni civili e religiose), che nella quotidianità della città stessa (esempio le ampie zone di città lasciate senza pubblica illuminazione, Piazza Cavour compresa). Concludo con un appello a quanti hanno la possibilità di non essere conniventi, ma protagonisti di un ritorno delle forze di progresso e figlie di quel 25 Aprile che è ancora oggi più di ieri simbolo di unità e democrazia.

La libertà va difesa giorno dopo giorno.

3 pensieri su “Il giorno della libertà, frutto della resistenza che pose fine a venti anni di dittatura fascista ed a cinque anni di guerra

  1. Il 25 Aprile è il giorno simbolo della fine dell’occupazione nazista e del ventennio fascista. Invece il primo cittadino, magistralmente, scrive sul manifesto: “…confermando la fedeltà ai valori repubblicani…”.

  2. Questa è la risposta dell’ANPI ROMA Ufficio Stampa alle dichiarazioni comparse su Terlizzilive e al manifesto della ricorrenza del 24 Marzo u.s.: “…purtroppo ci sono ancora personaggi nostalgici, se non fascisti, che ancora tentano di raccontare i fatti gettando fango sulla storia e sui partigiani. Rispondere al sindaco da Roma è complicato, dovrebbe farlo in primis l’Anpi competente per territorio, Bari o Puglia. Come potrà immaginare in questi giorni siamo pieni di impegni. Mi impegno a fornire il mio supporto con un testo sintetico qualora l’Anpi lo richieda. La sintesi è che l’azione partigiana di via Rasella fu legittima, riconosciuta dal CLN e dagli alleati. Fu decisa per rendere difficile l’azione ai tedeschi, che illegittimamente occupava Roma, dichiarata città aperta, riducendola alla fame, arrestando, torturando uccidendo oppositori politici. A Roma ci furono prima di via Rasella altre 44 azioni partigiane e per nessuna ci fu la rappresaglia che erroneamente si crede legittima. Le leggi di guerra allora prevedevano condizioni: la rappresaglia siu poteva fare solo dopo accurate indagini per identificare gli esecutori delle azioni; avviso pubblico per consegnarsi; giusta proporzione, 1 a 1. I nazisti non rispettarono nessuna di queste condizioni. I gappisti che parteciparono all’azione si preoccuparono di sgomberare la via dai civili, all’ultimo momento qualcuno eluse a sua insaputa il controllo. Bentivegna si dolse tutta la vita delle vittime civili. Ma si era in guerra, e i partigiani erano un Corpo Volontari per la Libertà, riconosciuto. Il partigiano Rosario Sasà Bentivegna, medaglia d’argento al valor militare, è stato assolto da tutti i processi civili e militari. Chi oggi getta fango, lo fa solo per tentare ancora una volta di screditare l’alto valore etico, morale, civile del riscatto che chi ha combattuto per la libertà di tutti, anche del sindaco in questione, e la democrazia, contro un regime dittatoriale, quello fascista, e un terribile nemico occupante, con l’obiettivo di screditare le forze democratiche che da quella esperienza provengono”.

  3. Questa invece è la comunicazione ANPI BARI inviata al Sindaco di Terlizzi per il 25 Aprile 2014. Alla predetta comunicazione, inviata a ‘protocollo.comuneterlizzi@pec.ruper.puglia.it’, il sindaco, o chi per lui, nega l’autorizzaione.

    Da: Antifascismo Puglia
    Inviato: venerdì 18 aprile 2014 12.40
    A: ‘protocollo.comuneterlizzi@pec.ruper.puglia.it’
    Oggetto: Designazioneoratore ufficiale on. Gero Grassi

    ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA

    Ente Morale D. L. Aprile 1945 n.224

    COMITATO PROVINCIALE …omissis…

    Bari 18.4.2014

    Al Dott. Nicola Gemmato

    Sindaco di Terlizzi,

    Gentile dott. Gemmato,

    L’ ANPI Provinciale di Bari ha designato, l’on. Gero Grassi, oratore ufficiale per
    la ricorrenza della Liberazione del 25 aprile 2014 al Comune di Terlizzi.

    Distinti saluti

    Il Presidente

    Giorgio Salamanna

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